Serie B: Foggia-Venezia, pari amaro tra fischi, cori e contestazioni. Stroppa sempre più a rischio

Pubblicato il autore: Jacopo Raspatelli Segui

Non una delle migliori serate quella passata dai giocatori del Foggia nell’anticipo serale della 19esima giornata di Serie B. Pronti via e Foggia subito in svantaggio, con Zigoni che sfrutta di testa la prima occasione da goal del Venezia. Primo tempo blando da entrambe le parti, occasioni a destra e sinistra ma nessuna particolarmente pericolosa. Foggia che prova a condurre la gara ma Venezia che tiene sotto controllo la situazione e amministra il vantaggio sfiorando più volte il raddoppio. Raddoppio che arriva nel secondo tempo, sempre con Zigoni (5 goal in campionato per lui) e gara che si avvia sempre di più verso un finale amaro per i rossoneri. Foggia che non riesce a costruire manovre d’attacco pericolose, merito soprattutto dell’attentissima difesa del Venezia (prima di questa gara migliore del campionato). Stroppa tenta il tutto per tutto con Deli, che prende il posto di un Vacca non al meglio della forma. Dopo l’ennesima occasione da goal di un Venezia troppo sciupone, che avrebbe potuto più volte chiudere definitivamente il match, iniziano i mugugni dello Zaccheria per una prestazione ancora sottotono degli uomini di Stroppa. Il pubblico, ormai, ha perso la pazienza. Contestazioni sempre più forti dei tifosi rossoneri che invocano le dimissioni del mister.

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Quasi incitati dai continui fischi che hanno caratterizzato il finale del match, i giocatori del Foggia non perdono le speranze ed accorciano le distanze con Beretta all’88’. Il malcontento generale continua, nonostante l’1-2, e pubblico che ormai ha già da tempo perso ogni speranza. L’arbitro assegna 5 minuti di recupero che la formazione pugliese sfrutta nel migliore dei modi: prima con Floriano, che al 92′ sfiora il pari con un tiro a botta sicura  che colpisce in pieno il portiere, poi con Deli, che al 95′ con un rasoterra perfetto sigla il 2-2 a una manciata di secondi dalla fine. Lo Zaccheria esplode incredulo per una gara persa dall’inizio ma agguantata nei minuti finali. Pace fatta? No, ciò non basta ai tifosi per dimenticare una prestazione poco convincente dall’inizio alla fine. Ancora fischi, anche dopo il triplice fischio finale. La panchina di Stroppa, quindi, trema nonostante il punto maturato in extremis. Saranno le prestazioni contro Salernitana e Frosinone, le ultime due prima di tirare le somme di questo girone d’andata, a decidere le sorti del mister. Per riconquistare la fiducia dei propri tifosi la squadra della Capitanata non solo deve ricominciare a guadagnare punti, ma deve soprattutto tornare al bel gioco che l’ha sempre caratterizzata, prima che sia troppo tardi.

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