Serie B, il punto di metà stagione e sulle panchine in bilico aspettando il mercato

Pubblicato il autore: Davide Martini Segui

Bari-Parma
La Serie B va in letargo al termine del consueto tour de force dicembrino. In verità quest’anno le feste si sono colorate più con le luci della A che con quelle del torneo cadetto, messo in secondo piano dalla decisione di assimilare il massimo campionato alla Premier, in campo anche nei giorni tradizionalmente consacrati agli affetti. Solo due giornate a fine dicembre, niente Boxing Day e arrivederci a tutti al 20 gennaio, quando comincerà il girone di ritorno. A metà percorso il campionato ci lascia sensazioni contrastanti. Da una parte l’incertezza dovuta all’equilibrio che ha regnato sovrano per quattro mesi, dall’altro l’eterno dibattito su dove collocare il livello di tale equilibrio: verso l’alto o verso il basso?

(QUASI) TUTTO COME PREVISTO – Le opinioni sono contrastanti, le certezza arrivano dal fatto che mancano squadre di riferimento e dai numeri: mai una capolista aveva girato con così pochi punti e mai il distacco tra prima e ultima era così ridotto, appena 21 punti. Proprio sul finire dell’anno solare, comunque, le distanze si sono allungate grazie al passo del Palermo, primo della classe da quattro turni. In estate i rosanero erano indicati come la formazione da battere insieme a Frosinone e Empoli, che non a caso occupano il secondo e il terzo posto, pur al termine di percorsi differente: regolare la marcia dei ciociari, imbattuti da 13 giornate, accidentata quella degli azzurri, l’unica formazione di vertice ad aver cambiato allenatore.

CHE MERCATO SARÀ? – Potessimo scommettere, lo faremmo sulla promozione diretta dei siciliani e della squadra di Longo, ma tutto tornerà in discussione a gennaio, quando chi potrà interverrà sul mercato per correggere ciò che di sbagliato è stato fatto in estate. Tra le squadre più attive si annuncia il Parma: previsto almeno un rinforzo per reparto per i crociati, tra difensore esterno destro, centrocampista e il sospirato attaccante per coprire il flop di Ceravolo, ma le punte potrebbero anche essere due. Il campionato tornerà a mercato quasi finito (si fa per dire, perché per molti, come noto, si comincerà a fare sul serio nell’ultima settimana), ma non per questo gli allenatori potranno stare tranquilli.

PANCHINE CALDE – Sono già ben 8 le squadre ad aver cambiato guida tecnica a metà percorso. Solo Cesena ed Entella hanno però avuto effetti benefici, per le altre, essendo gli avvicendamenti avvenuti nelle ultime giornate, serve concedere tempo a chi è subentrato. Già alla prima di ritorno, però, ci sarà aria da ultima spiaggia. Da Zeman a Pescara, alle prese con il rapporto di odio-amore con Sebastiani, fino a Corini a Novara, passando per Stroppa (Foggia), un passo falso potrebbe essere fatale. Situazione a parte per Pasquale Marino a Brescia: prima di giudicarlo il presidente Cellino stravolgerà la rosa sul mercato, dopo non essere riuscito a farlo a fine agosto per mancanza di tempo. Tempi duri infine in Umbria: a Terni il progetto Unicusano fa acqua, la rosa della squadra è da Serie C e il gioco garibaldino di Pochesci non aiuta. Il tecnico ha passato indenne Capodanno, ma è stato invitato ad evitare show in conferenza stampa e a pensare più al campo. A Perugia invece Breda è già in pericolo: subentrato a Giunti, la squadra non ha continuità e già si fa largo il nome di Roberto Stellone, messo ko col suo Frosinone dal Grifo nella Lega Pro 2014 e nome buono per tante altre panchine.

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