Escluso dal mister, si finge malato e va a vedere la Juve, ora Pogrebnyak rischia il licenziamento

Pubblicato il autore: Marco Perrone Segui

Chissà cosa sarà passato nella testa di Pavel Pogrebnyak quando ha deciso di fingersi malato per andare a vedere all’Allianz Stadium la partita tra Juve e Inter dello scorso 9 dicembre. Per molti il nome di Pogrebnyak non dice nulla visto che non ha mai calcato un campo di Serie A ma i grandi appassionati di calcio ricorderanno bene questo attaccante russo il cui apice della carriera fu toccato tra il 2007 e il 2009 quando militava nello Zenit di San Pietroburgo. Ebbene, oggi la carriera del 34enne nato a Mosca è ben lontana da quei momenti di gloria con lo Zenit visto che fa panchina fissa con la Dinamo Mosca.

Spulciando i dati diffusi dal noto sito Transfermarkt relativi a questa stagione di Pogrebnyak con la Dinamo Mosca salta all’occhio un dato: 24 minuti giocati da luglio a oggi. Insomma l’ex bomber dello Zenit ha praticamente visto il campo da gioco soltanto dalla panchina o dalla tribuna a eccezione, appunto, dei 24 minuti da subentrato nella sfida persa contro il Tosno. Dopo quella breve apparizione, il suo esordio stagionale in Russia, sono arrivate ben 5 esclusioni dalla lista dei convocati dell’allenatore Khokhlov. L’ultima partita della Dinamo, prima della sosta invernale in Russia, era quella contro l’Anzhi del 9 dicembre, stesso giorno di Juve-Inter.

Evidentemente, Pogrebnyak avrà pensato “meglio andare a Torino a vedere Juve-Inter che guardare per l’ennesima volta la partita dei miei compagni di squadra dalla tribuna”. E così Pavel è partito per l’Italia e si è goduto in tribuna la sfida tra bianconeri e nerazzurri, terminata per la cronaca a reti bianche. A incastrare il giocatore è stata una foto diffusa sui social che lo ritrae in compagnia di altre due persone allo stadio con tanto di cappellino e sciarpa della Juventus. La reazione del club è arrivata quasi immediata e ora i vertici della squadra moscovita stanno pensano di licenziare l’attaccante.

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La carriera di Pogrebnyak in pillole

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Alla fine della prima decade degli anni Duemila Pogrebnyak era un attaccante di grande prospettiva tanto che in una edizione della Coppa Uefa si laureò capocannoniere ex-aequo con Luca Toni con ben 10 reti. Nel 2009 Pogrebnyak fu ceduto allo Stoccarda ma il suo rendimento con la maglia della formazione tedesca non fu all’altezza delle aspettative. Prima di tornare a giocare in patria l’attaccante russo ha collezionato una buona esperienza in Premier con la maglia del Fulham, seguite da tre stagioni con il Reading tra Premier e Championship. Considerando che stiamo parlando di uno dei bomber della Coppa Uefa e di uno dei principali protagonisti della cavalcata dello Zenit nell’edizione 2008 della competizione era lecito attendersi di più dal calciatore 34enne nato a Mosca.

Il crollo verticale della sua carriera è arrivato con il ritorno in patria, ingaggiato dalla Dinamo Mosca. Pochissime presenze in tre stagioni, tanti infortuni e tanta panchina per lui che ha anche collezionato 33 presenze e 8 gol con la maglia della nazionale russa.

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