Immobile, parla il suo agente: “Il grande De Laurentiis lo ha rifiutato”

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

Immobile
Immobile è nato a Torre Annunziata, quasi a due passi dal San Paolo, lo stadio nel quale da ragazzino accorreva per sostenere ed applaudire i suoi beniamini in maglia azzurra. Nel cuore il sogno di indossare la maglia della città capoluogo della Campania.
E pensare che quel desiderio stava per avverarsi: il Napoli poteva in qualsiasi momento corteggiarlo ed acquistarlo, il talento c’era, i gol non mancavano. Avrebbe di sicuro contribuito all’ascesa in ambito nazionale ed internazionale della squadra partenopea, proprio dopo quell’inferno della Serie C, delle impervie trasferte sui campetti di periferia della terza lega italiana.
Sarebbero bastate la volontà e tanta pazienza per coronare un sogno che era alla portata davvero di tutti: Immobile era pronto per quel salto di qualità tanto acclamato e lo faceva forte dei suoi 108 gol in 239 presenze, tra Primavera, Serie A e Serie B. L’occasione per un importante rilancio della sua giovanissima carriera, nata sotto la buona stella della Juventus, che lo acquistò alla giovanissima età di 17 anni.

Immobile rifiutato quando era ad un passo dal Napoli

Forse proprio quell’inscindibile cordone ombelicale, che lo legava alla Vecchia Signora, ha fatto desistere chi avrebbe immaginato per Immobile un futuro magnificente all’ombra del Vesuvio. La chance che avrebbe potuto rivoluzionare la vita di un talento in erba era destinata a svanire per effetto di un poco chiaro rigetto avverso il potenziale di cui Immobile era dotato.
A chiarire ulteriormente la vicenda a distanza di quasi due anni ci ha pensato Alessandro Moggi, agente del calciatore di origini napoletane, il quale si è soffermato sul mancato trasferimento del suo assistito alla corte di mister Maurizio Sarri: “De Laurentiis poteva prenderlo a 8 milioni, ma non l’ha voluto. Il ‘grande’ presidente De Laurentiis“.
Considerando le prestazioni d’alto livello sfoderate da Ciro Immobile con la maglia della Lazio, si potrebbe trattare di un grandissimo rimpianto per il numero uno del club partenopeo e l’occasione mancata per realizzare a tutti gli effetti un attacco atomico come non mai.

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