Barella e Cristante, due giovani centrocampisti italiani in attesa di una big.

Pubblicato il autore: Samuele Zagagnoni Segui

Bryan Cristante e Nicolò Barella hanno molte cose in comune. Entrambi sono italiani, giocano a centrocampo e stanno disputando una stagione da urlo.
Classe 1995 il primo, più giovane di due anni il secondo. Atalanta e Cagliari se li godono per cercare di raggiungere i loro rispettivi obiettivi in campionato. Loro,invece, continuano a sognare una chiamata di una big a fine campionato.

Un Cristante rigenerato dalla cura Gasperini

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Per Cristante dopo il passato al Milan si tratterebbe un nuovo tentativo di scalata. La squadra rossonera, sia per i noti problemi finanziari che per scarsa pazienza, nell’estate del 2014 cedeva il giocatore al Benfica per meno di 6 milioni di euro.
Il giocatore, nella squadra portoghese, non riusciva ad imporsi. Per questo motivo il centrocampista ha deciso di dare una svolta alla sua carriera tornando nuovamente in Serie A. Ciò nonostante, prima al Palermo e poi al Pescara, non riusciva a trovare un posto fisso tra i titolari.
La svolta è arrivata nel gennaio 2017 quando, chiamato a sostituire il partente Gagliardini, il giovane italiano viene acquistato dall’Atalanta. A Bergamo, grazie alla cura di Gasperini, Cristante rinasce. Dopo i 3 goal messi a segno da gennaio a giugno dello scorso anno, i suoi numeri in questa stagione sono da top player:  30 partite e 10 goal in stagione, un goal ogni tre partite.  Un centrocampista universale: buone geometrie, ottimi inserimenti senza palla e appunto una capacità  realizzativa sopra la media.
Il tecnico dell’Atalanta , nel 3-4-2-1 con cui viene schierata la squadra, lo sta impiegando sia come “co- trequartista” dietro all’ unica punta sia come centrale nel centrocampo a quattro. In tutti e due i ruoli sta rispondendo presente sfornando, quasi sempre, prestazioni da 7 in pagella.
I suoi progressi non sono sfuggiti alle big del campionato. L’Inter l’ha seguito a gennaio, la Juventus continua a monitorarlo senza sosta (non è un caso che Allegri fu l’allenatore che lo lanciò nel campionato dei grandi) e anche la Roma sembra essere fortemente interessata. Non a caso, secondo calciomercato. com, il direttore sportivo Monchi avrebbe incaricato degli osservatori per seguire il giocatore nel match di domenica contro la Fiorentina.
Ad oggi si parla di una valutazione intorno ai 30 milioni di euro. Tanti, ma non tantissimi per un giocatore che a marzo compirà appena 23 anni.

Nicolò Barella, il nuovo Nainngolan/Allan in rampa di lancio

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Nicolò Barella , essendo classe 1997, il 7 febbraio ha compiuto appena 21 anni. In questa stagione ha segnato i suoi primi goal in Serie A (attualmente sono tre le marcature).
In una recente intervista a Sky Sport, rispondendo ad una domanda sul paragone con altri giocatori, lui ha risposto: “Io penso solo a giocare e migliorare: voglio essere solo Barella e questa voglia la esprimo quando recupero un pallone in scivolata. Mi fa impazzire, i migliori in questo sono Nainngolan e Allan”.
La personalità di non voler essere paragonato a nessuno è apprezzabile. Tuttavia, le somiglianze con i giocatori da lui stesso citati sono evidenti. Quantità e qualità al servizio della squadra.
Ci sono solamente alcuni piccoli accorgimenti necessari per non fallire, un domani, il grande salto. Ad esempio, l’aggressività per un centrocampista è una fantastica virtù, ciò nonostante, i sette cartellini gialli e un cartellino rosso collezionati in questa stagione sono decisamente troppi. Deve sicuramente imparare a gestirsi e capire meglio i momenti in cui vi è la necessità di affondare il tackle rispetto a quelli in cui è consigliabile temporeggiare. Anche in fase conclusiva, considerando le sue qualità tecniche e la sua velocità, può (anzi deve) migliorare.
Sul giocatore, intanto,  c’è già il forte interesse della Juventus (ma non è sola).
Il Presidente Giulini si è tutelato facendogli firmare a dicembre un contratto fino al 2022.  Lo stesso recentemente ha dichiarato “Faremo di tutto per trattenere Barella per un’altra stagione. Certo, se arrivassero offerte irrinunciabili, da 50 milioni, allora ne potremmo discutere”.  Probabilmente il presidente del Cagliari potrebbe privarsi del giocatore anche per una cifra simile a quella che l’Atalanta richiede per Cristante.

Tanto precisato, appare evidente che nella prossima estate i due giocatori saranno l’oggetto del desiderio di quasi tutte le big del campionato. Tra i due, per le considerazioni sopraesposte, quello che sembra più pronto al grande salto è Bryan Cristante. Entrambi, però, hanno un talento che può far comodo a chiunque.
Nel frattempo, in attesa di osservare i futuri sviluppi di mercato, si può senz’altro essere felici che entrambi entreranno a far parte della rifondazione di cui la nazionale ha bisogno. Boccata d’aria fresca dopo la recente delusione della mancata qualificazione al mondiale!

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