Diritti Tv Serie A, De Siervo a “Tutti Convocati”: Aspettate prima di dare disdetta a Sky o Premium

Pubblicato il autore: Davide Corradini Segui

Diritti Tv, un abbonato a Sky o Mediaset «assolutamente non dovrebbe disdire l’abbonamento ma stare fermo e aspettare».

Questo il consiglio di Luigi De Siervo, ad di Infront, l’advisor con cui la Lega Serie A ha accettato l’offerta di MediaPro per i diritti tv del campionato, che saranno rivenduti dall’intermediario spagnolo, durante un intervento a Tutti Convocati, programma radiofonico condotto da Pierluigi Pardo su Radio 24.


«Il calcio avrà un’esposizione maggiore, nel giro di un mese e mezzo verranno formalizzati gli accordi fra MediaPro e le piattaformeQuello che è successo ieri è un fatto fisiologico in un mercato che si è aperto. La Lega ha deciso di vendere a un intermediario indipendente. Non cambieranno le abitudini dei telespettatori che potranno restare abbonati a Sky o Mediaset e abbonarsi ad altre piattaforme. Il calcio sarà più visibile a tutti con modalità più coerenti con il nostro modo di vivere. In ogni mercato tradizionalmente ci sono dei passaggi di rottura ed è quello che è successo ieri. Il vecchio modello costringeva a vendere esclusive molto costose impedendo ai soggetti più piccoli di partecipare».

Durante il suo intervento, De Siervo ha anche sottolineato che “si è trattato di un percorso duro, non privo di momenti difficili a fronte della reale difficoltà di due operatori (Sky e Mediaset) che hanno fatto tanto per il calcio italiano ma che dovevano far quadrare i conti e non riuscivano a esprimere i valori che il calcio italiano merità. Ma ora, grazie a MediaPro, verranno garantite al nostro calcio più risorse che verranno poi redistribuite, anche alle nostre squadre nazionali che avranno cosi più budget e saranno più competitive, in linea con quanto accade in altri Paesi europei”.

Sempre Luigi De Siervo, ha anche parlato dell’ attuale lontananza di Giovanni Malagò, impegnato nelle Olimpiadi invernali di Pyeongchang 2018: “Giovanni Malagò ha seguito in diretta la nostra assemblea e quindi era vicino nella misura in cui lo si può essere in questo momento con tutte le forme collegamento possibile, ha condiviso il percorso dei commissari Corradi e Nicoletti ma soprattutto era tutto scandito da un bando tecnico per cui c’era un automatismo nell’assegnazione laddove gli spagnoli avessero superato la fatidica cifra del miliardo e 50 milioni quindi ieri di fatto non si è deciso niente. Poi le squadre hanno votato all’unanimità per dare maggior forza a questa accettazione, ma c’era un sistema automatico che si chiama, non a caso prezzo minimo di assegnazione, quindi la distanza non ha pregiudicato nulla e Giovanni era in contatto con noi ed è stato il primo a complimentarsi con gli spagnoli e con tutti gli interlocutori”.

Sulla diffida di Sky nei confronti di Lega e MediaPro: “Mi aspetto che Sky possa intervenire davanti all’Autorità garante per la concorrenza e il mercato, che ha 45 giorni per giudicare potrebbe autorizzare l’assegnazione con dei limiti, dire che va bene così o dichiararla illegittima. Se alla fine dei 45 giorni l’Authority non la approverà, la Lega sarebbe costretta a realizzare il proprio canale, non avendo più i tempi per esperire l’ennesima gara”. Questo in poche parole, lo scenario delineato all’ indomani della diffida che Sky ha inviato alla Lega Serie A sull’assegnazione dei diritti tv a MediaPro, contestando fra l’altro che il bando non prevede la realizzazione del canale tematico.

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