Inter, Karamoh e Rafinha conquistano San Siro. Spalletti cambia e vince

Pubblicato il autore: Andrea Medda Segui

MILAN, ITALY - NOVEMBER 05: FC Internazionale Milano fans show their support prior to the Serie A match between FC Internazionale and Torino FC at Stadio Giuseppe Meazza on November 5, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images )
L’Inter torna alla vittoria in campionato dopo due mesi di astinenza dai tre punti. Spalletti e i nerazzurri ritrovano il sorriso e soprattutto la terza posizione in classifica. Sorpasso effettuato sulla Lazio sconfitta nel match contro il Napoli.
Dopo la tempesta arriva anche la quiete. Prima Eder e poi il gol vittoria del giovanissimo Karamoh, San Siro applaude, Spalletti vince. L’Inter vince. Finalmente. Un sospiro di sollievo per tutto l’ambiente nerazzurro dopo i presunti litigi e le notizie che hanno destabilizzato lo spogliatoio. E dire che, a pochi minuti dall’inizio del match, c’era chi si domandava se il tecnico di Certaldo fosse stato condizionato dai rumors. Formazione sorprendente con il giovane Karamoh titolare ai danni di Candreva, relegato in panchina. Senza Icardi e con Rafinha ancora spettatore, c’era chi preparava il funerale per quello che sarebbe potuto diventare un record negativo. L’eventuale mancata vittoria contro il Bologna avrebbe certificato la crisi Inter. E Spalletti ci ha messo anche del suo, ponendo ulteriori punti interrogativi sulle scelte. All’intervallo, dopo il problema fisico accusato da Miranda, non è Andrea Ranocchia ad entrare in campo, bensì Lisandro Lopez. Tra lo stupore generale, Spalletti così ha deciso. Siamo ancora sull’1-1 quando San Siro non perdona Brozovic al momento della sostituzione. Il croato non la prende bene, ma per sua fortuna entra Rafinha che si prende la scena. Il ragazzo è di un altro livello, impatta col match immediatamente ed entra nel vivo delle azioni nerazzurre fin da subito. La gioia più grande arriva pochi minuti dopo: è lo stesso brasiliano a duettare splendidamente con Karamoh che col sinistro realizza il gol vittoria che fulmina il Bologna e caccia via i fantasmi della crisi.

Inter: Karamoh sorprende, Rafinha è tornato

Tutto ci si sarebbe potuto aspettare da questa Inter, ma nessuno, forse neppure Spalletti, avrebbe potuto sperare andasse in questo modo. Karamoh preferito a Candreva. Prima partita da titolare in Serie A e primo gol, da tre punti, davanti al pubblico di San Siro. La “scala del calcio” applaude, lui ringrazia. Sorriso sincero, timidezza da 19enne. Il piccolo ex Caen ha conquistato tutti. Lui forse ancora non ci crede, non capisce l’importanza del suo gol e le sue parole lo dimostrano: “L’applauso dei tifosi alla mia uscita è stato fantastico, non si riesce a descrivere un momento così bello”.

Decisivo dopo il suo ingresso in campo è stato anche Rafinha. Dopo aver messo in mostra le sue doti contro il Crotone, il nuovo arrivato in nerazzurro si prende ancora gli applausi e i complimenti di tutti cambiando la partita e aiutando l’Inter a centrare il successo. Anche contro il Bologna, il numero 8 entra e regala giocate e sprazzi di grande tecnica. Partecipa all’azione del gol di Karamoh con uno scambio delicato e ritmato come un passo di danza. Dalla Germania arrivano via Instagram i complimenti del fratello Thiago Alcantara che esalta la prova dell’ex Barca: “Il guerriero è tornato più forte di prima, hai cambiato la partita”.
Spalletti con coraggio ha provato a cambiare. Non esistono più gli imprescindibili. Infortuni e prestazioni dei “panchinari” lo obbligano a pensare al cambiamento. Contro il Genoa rientrerà con ogni probabilità Icardi, ma saranno fuori Miranda e forse Perisic. L’Inter ha trovato, finalmente, le soluzioni. Karamoh e Rafinha hanno conquistato San Siro, ora tocca a Spalletti.

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