Roma, Totti: “Oggi costerei 200 milioni, per la Roma ho dato tutto”

Pubblicato il autore: Aote Segui

La fine della carriera agonistica e l’inizio della nuova vita da dirigente; l’analisi del rapporto, difficile, con Luciano Spalletti, fino al’ipotesi di una fantasiosa valutazione di mercato.
Francesco Totti si è raccontato ai microfoni di Sky Sport e, come sempre, le parole di colui che per i tifosi della Roma sarà per sempre “Il Capitano”, non sono mai banali.
Si parte dalla fine, dal passaggio “dal campo alla scrivania”: Totti confessa di aver trascorso un periodo non facile ma di essersi calato,con ritrovata serenità ed entusiasmo, nel nuovo ruolo da dirigente che la società gli ha proposto: “Ho fatto questo passaggio con lo spirito giusto, con l’armonia e l’intelligenza di una persona ormai grande. Sono cresciuto in mezzo al campo di calcio, ed è li che voglio stare“.
L’ultima annata della carriera di Totti è stata contraddistinta, tra le altre cose, da un rapporto non certo idilliaco con Luciano Spalletti; Ilary Blasi, moglie di Totti non ha esitato a definire “piccolo uomo” l’attuale tecnico dell’Inter. Il Capitano usa toni più pacati, ma non per questo concilianti: “Con Spalletti non c’è mai stato un confronto e non credo ci sarà mai. Avrei preferito chiudere in modo diverso. Fossi stato in lui avrei gestito diversamente il calciatore che ero ma soprattutto la persona che sono. Ci avrei parlato, ci saremmo confrontati“.

Totti e la Roma, un rapporto viscerale, di amore totale, più forte dei soldi, delle lusinghe di altre società, anche della possibilità di portare a casa dei trofei: “Nella stagione 2003/2004 è arrivata un offerta concreta del Real Madrid. Ho fatto una scelta, quella di trascorrere lamia carriera con una sola maglia, anche precludendomi la possibilità di vincere tanti trofei, sia di squadra che individuali, tipo il pallone d’oro. Giocando nel Real, nel Milan, avrei di certo avuto più chances; alla fine con la Roma ho vinto uno scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, troppo poco a livello internazionale“.

Gli viene chiesto se veda un altro Totti nel calcio di oggi, la risposta del Capitano è la sintesi di quello che è il calcio di oggi: “Non credo esista un altro Totti e, soprattutto,che possa rimanere tanto a lungo nella Roma come ho fatto io. Nel calcio moderno conta il business. E’ impensabile che un ragazzino che oggi gioca nelle nostra giovanili faccia il mio stesso percorso o quello di De Rossi. Prima si pensava a valorizzare i giovani di casa nostra, oggi a scovare il nuovo talento sudamericano“.

Tante volte, in passato, girava la voce che fosse Totti il vero direttore sportivo della Roma, in grado con il suo carisma di attirare nella Capitale giocatori di alto livello; i fatti poche volte hanno confermato questa diceria,  ma il Totti dirigente ha chiaro quello che sarebbe il suo sogno da operatore di mercato: “Se dipendesse da me spenderei qualsiasi cifra per portare a casa i giocatori migliori. Per vincere servono i giocatori forti. L’ho sempre pensato e lo penso tuttora. Ma alla Roma non sono io a gestire i soldi della società., decide il presidente”.

E se Totti fosse oggi sul mercato?: “Costerei 200 milioni“.

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