Totti-Spalletti, la guerra continua anche senza Roma. Ora però c’è da fare la pace

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Totti-Spalletti, quanto veleno dal capitano giallorosso. Le minestre riscaldate non hanno mai un buon sapore, un vecchio adagio confermato dalla diatriba tra Francesco Totti e Luciano Spalletti. L’ex capitano giallorosso, o chi per lui, non manca di lanciare dardi avvelenati al tecnico toscano. Pensare che la prima avventura di Spalletti alla Roma aveva fatto benissimo a Totti. L’allenatore inventò il modulo senza attaccanti di riferimento, facendo giocare Totti come falso centravanti. Una posizione che ha certamente allungato la carriera del Pupone. Nel 2006/2007 il numero dieci giallorosso vinse anche la Scarpa d’Oro, lui che centravanti puro non lo è mai stato. Non solo, con Spalletti allenatore la Roma ha vinto anche due Coppa Italia e una Supercoppa Italiana. L’allenatore toscano è stato protagonista di grandi vittorie in Europa, come la vittoria a Madrid contro il Real o la qualificazione ai danni del Lione nei quarti di finale di Champions League.

Spalletti atto secondo è stata tutta un’altra storia. Il tecnico è stato richiamato da Pallotta e Sabatini per risollevare una squadra che con Garcia era precipitata a metà classifica. Totti giocava poco già con Garcia, come era normale che sia per un 40enne. Roma venera Totti, lo vorrebbe vedere sempre in campo. Il tempo però non risparmia nessuno. Spalletti aveva la necessità di far punti e ha puntato, giustamente, sugli uomini che gli garantivano maggior rendimento. Nel finale di stagione Totti ha segnato gol decisivi ed è lì che forse si è rotto definitivamente il rapporto tra i due. Probabilmente Spalletti pensava che il capitano si sarebbe ritirato, potendo costruire una Roma a sua immagine e somiglianza. Così non è stato e sono volati i piatti a Trigoria. In giorni in cui si parla del possibile addio di Buffon è davvero difficile da capire quale sia il momento giusto per un grande campione di lasciare. Forse la cosa migliore è che sia la società a prendere le decisioni, come fece la stessa Juventus con Del Piero. Doloroso, ma necessario. Per il bene di tutti.

Totti-Spalletti, per il bene di tutti è ora di fare la pace

Non ci sarà mai un chiarimento con Spalletti”, è un Francesco Totti ancora ferito quello che ha pronunciato queste parole. L’ex capitano giallorosso ha le sue ragioni, anche condivisibili. Ma ha senso continuare a litigare a distanza quando c’è stato un grande rapporto? Totti fa il dirigente alla Roma, Spalletti allena l‘Inter. Siamo proprio sicuri che una bella cena riparatrice, magari con famiglie al seguito, non sarebbe la cosa giusta da fare? Totti è uno straordinario uomo di sport, nel suo ultimo anno da calciatore è stato osannato in tutti gli stadi d’Italia. Spalletti è uno dei migliori tecnici italiani in circolazione, apprezzato anche all’estero per la sua esperienza allo Zenit San Pietroburgo.

Che senso ha continuare a litigare a distanza quando ormai si è intrapreso strade che molto probabilmente non si incroceranno più? Quindi farebbero il bene di tutti parlando e chiarendo, da uomini, quello che è stato e non è stato. Anche perché tornare a Roma, città dove non è semplicissimo vincere, e sorbirsi fischi per qualche panchina di troppo fatta fare ad un 40enne è davvero il colmo. Francesco e Luciano, parlatevi e fate la pace. Vi sentirete meglio e farete sentire meglio tutti quello che vi ammirano. Tra uomini di sport si fa così, prima ci si mena e poi ci si abbraccia a fine partita. Fate i buoni.

  •   
  •  
  •  
  •