Yonghong Li risponde alla Gabanelli:”Tutto regolare al Milan”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Yonghong Li, inchiesta ad orologeria del Corriere della Sera? Ci risiamo, dopo qualche settimana di tregua ecco che i la stampa torna a sollevare dubbi sulla proprietà cinese del Milan. Milena Gabanelli, nota giornalista televisiva, ha pubblicato una dettagliata inchiesta sul Corriere della Sera.La cassaforte che ha comprato il Milan era già vuota”, questo l’eloquente titolo del pezzo. L’inchiesta riguarda pendenze bancarie che l’attuale presidente del Milan avrebbe in Cina. Nella giornata di ieri dal Milan non è trapelata nessuna reazione all’articolo della Gabanelli. La società di via Aldo Rossi è oggetto e non soggetto della questione e quindi preferisce restare in silenzio. I tifosi rossoneri sono ormai a notizie e inchieste di questi tipo, ma a suscitare dubbi è la tempistica dell’articolo della Gabanelli. Le simpatie politiche della giornalista sono ben note. E’ altresì noto che la stessa Gabanelli non si era mai occupata in precedenza del mondo del calcio. Vero è che la vendita del Milan è stata un’operazione economica molto rilevante. 740 milioni di euro rappresentano una cifra non certo indifferente. Il 4 marzo gli italiani saranno chiamati alle urne, il sospetto di un’inchiesta a orologeria è più che fondato. Silvio Berlusconi non è più il proprietario, né presidente del Milan. Evidentemente il suo nome resta fortemente legato alle cose milaniste. La Gabanelli è giornalista capacissima, ma il fatto che si sia ricordata del Milan a meno di due settimane dalle elezioni è causa di pensieri malevoli. In tutto questo ci sono da registrare le parole di Adriano Galliani al riguardo:”Yonghong Li ha speso 740 milioni di euro per comprare il Milan, ha dato tutte le garanzie necessarie e fatto una campagna acquisti faraonica. Tutto è stato compiuto nel rispetto delle regole”. Anche l’ex ad del Milan è candidato, chiaramente con Forza Italia. Milena se ci sei batti un colpo.

Nel pomeriggio di oggi è arrivata la replica di Yonghong Li:“Non comprendiamo che finalità abbiano queste voci, ma sono arrivate ormai al punto di danneggiare pesantemente il club, le mie società e la mia famiglia. La situazione relativa a tutte le mie risorse personali è completamente sana, e sia il Club sia le mie società, stanno lavorando regolarmenteassicura in un comunicato Da quando ho acquistato il Milan ho affrontato ogni tipo di difficoltà e sopportato una pressione senza precedenti”. Arrivederci alla prossima puntata.

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Yonghong Li, il mistero continuerà?

La sua figura è stata sempre coperta da un alone di mistero. Yonghong Li ha spremuto il suo patrimonio personale per diventare il padrone del Milan. I rossoneri hanno cambiato proprietà da meno di un anno, ma anche da prima sono stati al centro di tante chiacchiere. Tutto è stato fatto nel rispetto delle regole, così assicurano i protagonisti della vicenda. Una cosa è chiara, i soldi sono arrivati a Fininvest. I soldi sono arrivati alle società da cui sono stati acquistati i calciatori in estate. Questo è fuori di dubbio. Yonghong Li, attraverso Fassone e il suo fido Han Li, sta cercando di rifinanziare il debito contratto con Elliott.

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Il fondo americano ha un ruolo molto centrale nel Milan di oggi. I 303 milioni di euro prestati a Yonghong Li per realizzare il closing dello scorso 13 aprile. Soldi, tanti soldi che ballano. L’inchiesta della Gabanelli arriva in un momento in cui i rossoneri, sul campo, stanno tornando ad avere un minimo di sorriso. Gattuso e i suoi ragazzi stanno facendo il loro meglio. Cosa che staranno facendo anche Fassone e soci. La doppia partita del Milan continua e sarà una sfida che durerà più di 90 minuti. Sperando che le indagini a orologeria non intacchino il nome di una della squadre più famose al mondo. Berlusconi non è più il presidente-proprietario del Milan. Forse non tutti l’hanno capito. O fanno finta di non capirlo. Purtroppo per loro.

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