Kakà, l’ultimo fuoriclasse rossonero

Pubblicato il autore: Luigi Circiello Segui


Ricordiamo oggi Ricardo Izecson dos Santos Leite, meglio noto come Kakà.

Nasceva infatti nell’oggi del 1982 l’ultimo fuoriclasse rossonero, probabilmente l’ultimo giocatore capace di accendere i cuori dei tifosi del Milan, trascinando il loro entusiasmo a suon di giocate e di vittorie.

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Cresciuto e messosi in luce con la squadra brasiliana del San Paolo, viene notato dal connazionale Leonardo che nell’estate del 2003 lo porta a Milano, sponda rossonera: l’esordio il 1° settembre nella vittoriosa trasferta di Ancona (0-2).  In sei anni colleziona 270 gare impreziosite da 95 reti ma, soprattutto colleziona 6 titoli: Scudetto e Supercoppa Italiana nel 2004, la Champions League del 2007, le Supercoppe Europee del 2003 e 2007 ed il Campionato Mondiale per club sempre nel 2007, un anno, quest’ultimo, che si conclude con la vittoria del Pallone d’oro davanti a Cristiano Ronaldo (2°) e Messi (3°).

Classe, eleganza, talento, faccia pulita da eterno bambino, ne fanno un idolo dei tifosi che non vogliono farlo partire nel gennaio del  2009, ma nulla possono, se non rattristarsi, nella seguente sessione di mercato, dove “Smoking Bianco” si trasferisce al Real Madrid per 67 milioni di euro. Complice anche un intervento al menisco, l’esperienza coi blancos non sarà esaltante e, dopo un ritorno al Milan ed al San Paolo, chiude la carriera a 35 anni con gli americani dell’Orlando City.

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Con la nazionale brasiliana disputa 90 gare realizzando 29 resti e si laureerà campione del mondo nel 2002, oltre a vincere due Confederations Cup (2005, 2009)

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