Paris Saint Germain: Il club francese non ha pace, di nuovo sotto la lente dell’Uefa e bilancio in rosso.

Pubblicato il autore: Roberto Scognamiglio Segui


Nel giugno 2011 il Paris Saint Germain viene acquistato dagli arabi, che hanno un obiettivo ben chiaro: vincere in campo nazionale e internazionale, anche a costo di spendere parecchi milioni per rinforzare la squadra.
In patria le cose vanno alla grande: negli ultimi cinque anni i parigini hanno vinto cinque campionati e altrettante coppe nazionali.
In Europa invece sono arrivate solo grandi delusioni, nonostante le spese totali per acquistare top player siano arrivate a un miliardo.
Ma in molti giustamente si chiedono: come può permettersi il PSG di spendere tutti questi soldi in più rispetto ad altri club, quando invece la Uefa chiede molta attenzione sui bilanci?
Diciamo che la proprietà araba negli ultimi anni è ricorsa a diversi escamotage, in alcuni casi non proprio legali, per cercare di far aumentare il fatturato in una maniera esponenziale, firmando accordi di sponsorizzazioni con la QTA (Qatar Tourism Authority), legata al Qatar Sports Investments, di proprietà di Nasser Al-Khelaïfi. L’ultimo bilancio chiuso lo scorso 30 giugno 2017 ha visto un rosso di circa 18 milioni (10 nel 2016), quindi un passo indietro rispetto agli ultimi due chiusi in utile, e ricavi in diminuzione del 7,2 % rispetto al 2016, da 524, 4 milioni a 503. I ricavi più importanti per il PSG arrivano dai diritti commerciali (154,1 % + 2,8) e d a quelli tv (121,9 % -1,6 % ), inoltre il club francese ha ottenuto ricavi dai diritti tv Uefa per un totale di 57, 6 milioni (70, 3 milioni nel 2015/16), 57, 6 milioni dalla Ligue 1 e 6,8 da altre competizioni. I costi del personale hanno subito una diminuzine del 6,9 %, quindi da 292, 3 milioni a 271,1. La voce dei costi totali ha toccato invece quota 531,6 milioni, in leggero calo del 2,1 %. Un altro caso spinso che sta squotendo il presidente Nasser Al-Khelaïfi, riguarda l’organo del governo del calcio europeo, che ha messo sotto investigazione il suo club in merito a diversi contratti di sponsorizzazioni. Alcuni degli ultimi accordi firmati, infatti, sarebbero stati ritenuti sovrastimati di circa 200 milioni. Soldi che sarebbero poi stati utilizzati per acquistare i cartellini di Neymar dal Barcellona e Mbappè dal Monaco: quest’ultimo poi è stato acquistato con la formula del prestito gratuito con riscatto obbligatorio fissato a 180 milioni di euro, proprio per non andare contro il fair play finanziario. Numeri che hanno insospettito gli ispettori di Nyon, che ora faranno le dovute indagini, convocheranno i massimi dirigenti del PSG e poi prenderanno le giuste decisioni, che potrebbero portare anche ad un’esclusione dalla massima competizione europea, la Champions League.

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