Serie C: il Padova riconquista la serie B dopo quattro anni

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

21 Giugno 2009. Il Padova vince a Busto Arsizio dopo ben undici stagioni trascorse tra C1 e C2. La squadra veneta è guidata dal perugino Carlo Sabatini, classe 1960 ed attuale allenatore della Primavera del Genoa. Seguiranno cinque stagioni in serie cadetta con un play-out vinto nel 2010 e un playoff perso l’anno successivo, contro il Novara. Poi il progressivo decadimento: Padova settimo nel 2012, undicesimo nel 2013 e ventesimo nel 2014 con retrocessione e successivo fallimento. Il 24 aprile 2018, pur non giocando, la squadra biancoscudata ottiene la certezza del primato nel girone B di serie C1, vista la sconfitta della Reggiana a Bergamo con l’Albinoleffe. E’ stato un campionato vissuto quasi sempre da protagonista, quello del Padova di Pierpaolo Bisoli, che al primo anno ha centrato l’obiettivo della serie B, voluta e agognata da tempo. Dopo il fallimento del 2014 infatti, si è dovuto costituire una nuova società, che è ripartita dall’inferno della serie D, vinta senza problemi nel 2015 con il nome di Biancoscudati Padova. Una volta in Lega Pro (tornata solo quest’anno a chiamarsi serie C), la promessa della dirigenza è stata quella di disputare un campionato di transizione, per poi puntare nella stagione successiva alla serie B. Ci è voluto un anno in più e qualche piccolo colpo di fortuna (il crollo della Reggiana) per tornare nel calcio che conta. Gli ultimi deludenti risultati (due punti nelle ultime tre gare) avevano fatto tremare i polsi dei sostenitori biancoscudati, specie pensando che la prossima partita sarebbe stata proprio in casa della Reggiana. Invece la vittoria di ieri sera dell’Albinoleffe proprio sugli emiliani, renderà le ultime due partite una passerella per i giocatori e magari, una piccola vetrina per chi è stato spesso in panchina. La squadra di Bisoli è prima con 59 punti frutto di 16 vittorie, 11 pareggi e 5 sole sconfitte. E’ inoltre il terzo miglior attacco (42 reti), dopo Feralpi Salàò (43) e Pordenone (45). Tutta la squadra con il presidente Bonetto (Bisoli è arrivato più tardi)ha festeggiato al centro sportivo con numerosi cori e persino il dolce. I tifosi si sono riversate nelle strade, nelle piazze, passando ovviamente per la gigantesca Prato della Valle. Sono arrivati anche i complimenti del sindaco Sergio Giordani, che fu presidente del Padova nel 1994, quando centrò la promozione in Serie A dopo ben 32 anni di assenza. Una bella soddisfazione per la città che aspettava da quattro anni il ritorno in cadetteria dopo aver sofferto molto, specie dopo il fallimento, oltre ad una vera e propria liberazione dei tifosi, preoccupati dopo il calo primaverile dei giocatori. Il Padova affronterà domenica 29 aprile alle 14.30 la Reggiana mentre domenica 6 maggio giocherà l’ultima gara del campionato in casa con il Gubbio. Poi i festeggiamenti potranno iniziare, anzi scusate: potranno proseguire. E saranno davvero meritati. Per la cronaca, alle spalle del Padova c’è la Sambenedettese a quota 52, la Reggiana a quota 51 e il Sud Tirol a quota 49.

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