Southampton-Chelsea, rimonta dei blues, grazie a Giroud

Pubblicato il autore: Luciano Nervo Segui
during the Premier League match between Chelsea and Leicester City at Stamford Bridge on January 13, 2018 in London, England.

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Alle 13:30 al St Mary’s Stadium si è inscenata la partita Southampton-Chelsea. I padroni di casa in piena zona retrocessione, a -3 dalla posizione salvezza, non possono permettersi di terminare la partita senza neanche un punto guadagnato, considerando anche che le dirette concorrenti giocano alle 16:00 tutte in casa e non contro avversarie impossibili. Dall’altra parte gli uomini di Conte vogliono aprire un ciclo di vittorie per arrivare in buona forma per la semifinale di FA Cup, nella quale affronterà proprio gli avversari odierni, ormai ultimo obbiettivo stagionale, e per cercare di acciuffare un posto per la Champions League.

Da copione i londinesi gestiscono il possesso di palla cercando di infilzare la difesa del Southampton, pronto a colpire con la classica arma del contropiede. Gli ospiti gestiscono molto bene il fraseggio, ma senza affondare, mentre gli sfavoriti riescono ad essere più pericolosi nonostante il possesso palla penda dalla parte del Chelsea. Infatti al minuto 21′ proprio l’ex Chelsea Ryan Bertrand, presente oltretutto da titolare nella storica notte di Champions a Monaco, si fa tutta la fascia, resiste magnificamente alle spallate di Azpilicueta, e giunto poi al limite dell’area piccola non perde la testa e appoggia al bacio per Tadic che davanti allo specchio non sbaglia.

potrebbe interessarti ancheChelsea, Pedro: “Hazard vincerà il Pallone d’Oro”

L’andamento continua ad essere lo stesso, Chelsea che non reagisce, limitandosi a far girare la palla, anche a livello di interventi non incominciano ad essere più duri, il solo ammonito è un innervosito Hazard che lancia la palla in faccia ad Hoedt che doveva battere il fallo laterale. Al 60′ su punizione dalla distanza, situazione in cui i blues hanno dimostrato più volte insicurezza, Ward-Prowse va al cross e il liberissimo Bednarek, difensore polacco classe 96′, con il piatto buca Courtois. E’ la svolta: esce Morata che non riesce a trovare la sua dimensione in Inghilterra, ed entra Giroud che in 4 partite in questo stadio ha segnato 3 gol.

Con la colonna francese la davanti i londinesi sembrano più sicuri e danno vita ad un vero e proprio assedio, che porta al gol 10 minuti più tardi, al 70′. Proprio il francese compie un bellissimo tuffo, incornando su cross di Marcos Alonso, con la palla che si infila nell’angolino in basso a sinistra. Con fiducia ed entusiasmo al 75′ Willian va al cross controllato e trasformato nel pareggio con il mancino di Hazard. Ma non è finita arriva il terzo gol in 8 minuti siglato ancora una volta dall’uomo del gol dalla panchina: Olivier Giroud, arrivando a 5 gol in 5 partite al St Mary’s. Con quel cambio Conte è riuscito di fatto a ritornare allo schema dell’anno scorso, che si poteva permettere con Diego Costa, a cui assomiglia molto di più l’ex Arsenal rispetto a Morata. Gli ultimi minuti trascorrono senza una vera e propria reazione dei biancorossi, che avevano iniziato a tremare già dal primo gol subito, rovinando così un bellissimo lavoro durato un’ora.

potrebbe interessarti ancheIlaria D’Amico, gaffe sulla Champions League: “In finale vedo il Chelsea”, ma Sarri non partecipa

Chelsea così che si porta a -7 da Liverpool e da Tottenham, con una partita in meno, dovendo anche recuperare il match contro l’ostico Burnley, che giocherà giovedì prossimo, sperando in una sconfitta dell’Arsenal quinta, che affronterà domani il Newcastle, e naturalmente delle due che lo precedono, con gli Spurs che ospitano il Manchester City, che se dovesse vincere, potrebbe già proclamarsi campione, ma solo nel caso in cui i cugini dello United perdano contro il WBA.

notizie sul temaChelsea, l’ammissione di Sarri: “Lo stop potrebbe farci perdere punti”Mbappé, quando il Chelsea lo scartò perché non difendevaChelsea, Rudiger elogia Sarri: “Ci fa sentire vivi”
  •   
  •  
  •  
  •