Verso Russia 2018: Ibrahimovic, il Mondiale potrebbe essere ancora più lontano

Pubblicato il autore: Diletta Barilla Segui


A Zlatan Ibrahimovic il viaggio oltreoceano per rimettersi in forma, e confrontarsi con una nuova realtà prima di appendere gli scarpini al chiodo, potrebbe non bastare per volare in Russia con la sua Svezia e disputare il Mondiale.

Re. In patria è idolo indiscusso e, nonostante qualche polemica di troppo, tutti i suoi connazionali un po’ sperano di vederlo tornare ad indossare la maglia gialloblù della sua nazionale. Ibrahimovic, si sa, non è certo tipo da tirarsi indietro davanti ad una sfida. Dopo quella stoccata a Cristiano Ronaldo sul gol in rovesciata vorrà certamente provare a battere il portoghese vincendo qualcosa di importante con la Svezia. Il lusitano ha conquistato l’Europeo di Francia con il Portogallo, Ibrahimovic potrebbe voler fare di meglio.

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CT. Sulla via del ritorno in nazionale, su cui i suoi compagni di squadra non avrebbero nulla in contrario, ci sarebbe da convincere il commissario tecnico Andersson. L’allenatore non chiude le porte al ritorno di Zlatan ma ha ribadito che non può essere una decisione unilatrale dello svedese. “Se vuole tornare dovrà essere lui a chiamarmi, di certo non lo farò io. Sceglierò io i giocatori da portare al Mondiale” le parole del ct svedese che non ha gradito alcuni dichiarazioni di Ibrahimovic e “accusato” l’ad Hakan Sjostrand di continuare il rapporto telefonico con il calciatore anche in ottica della spedizione di Russia.

FIFA. Ma se il primo ostacolo, quello del CT Andersson, pare facilmente superabile con un po’ di diplomazia interna, a far saltare i piani dello svedese potrebbe essere – addirittura – la stessa FIFA. Esiste, infatti, una regola per cui nessun calciatore può avere interessi in società di scommesse o, in generale, che pubblicizzano il gioco d’azzardo. La società in questione è la Bethard, con licenza a Malta. Un’azienda che, a dire del calciatore, “vorrebbe fare le cose in maniera diversa”e sarebbe proprio questo il motivo che lo avrebbe spinto ad accettare.

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Legali. In attesa che Ibrahimovic prenda una decisione definitiva sulla sua partecipazione al Mondiale, in Svezia già sono al lavoro i legali della nazionale e lo staff per cercare di aggirare la norma. La FIFA vieta anche il semplice accostamento del nome di un calciatore ad una società legata alle scommesse ma dalla federazione già fanno sapere che – almeno a parere loro – “facendo Ibrahimovic pubblicità in settori diversi dal calcio questo non riguarda ne loro ne il codice etico della FIFA“. Insomma, Ibrahimovic fa sempre discutere.

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