Dibattito aperto sull’ inserimento delle squadre “B” in serie C.

Pubblicato il autore: antoniofight Segui

E’ un dibattito aperto quello sull’ inserimento nel campionato di serie C , ed anche nei campionati dilettantistici di serie D ed Eccellenza , delle squadreB” dei grandi club di serie A dopo che ormai da alcuni anni si trascina la crisi delle società di serie C che non riescono ad iscriversi  o rinunciato a stagione in corso a partecipare al campionato per motivi economici , lo stesso rapporto tra i grandi club e le società di serie C , che rappresentavano dei trampolini di lancio per i giocatori provenienti dai settori giovanili delle squadre di serie A e B , negli ultimi anni non ha portato a collaborazioni efficaci ed i rapporti tra società dei campionati maggiori e minori si sono raffreddati per mancati accordi economici e di programmazione.
Il risultato è che le squadre di serie C , anche per le difficoltà connesse alla crisi economica attuale che allontana molti possibili sponsor dall’ investire nello sport e nelle società minori in particolare , hanno difficoltà ad affrontare un campionato costoso come quello di terza serie dove non sono in grado , attingendo solo dal proprio vivaio , a coprire la richiesta di under che  le regole della categoria impongono. Il risultato di questo stato di cose è sotto gli occhi di tutti con i tre gironi di serie C sotto organico per rinunce e mancate iscrizioni e società penalizzate nel punteggio per mancati compensi forniti ai giocatori ed appunto non rispetto delle regole sugli under.
Negli anni scorsi infatti il campionato di serie C  , ed anche quello di serie D in verità  , aveva accolto molti giocatori provenienti dalla serie A e B che volevano continuare a giocare per altri due-tre anni avendo ormai raggiunto la soglia dei quaranta e per motivi anagrafici non potevano più esprimersi ai massimi livelli nei campionati superiori e per questo ex campioni come Giuseppe Signori , Paolo Tramezzani , Massimo Carrera ed altri avevano finito per calcare i campi della terza serie nel desiderio legittimo di poter ancora giocare a calcio a livello agonistico. Di fatto il campionato di serie C era nato per valorizzare i giovani , astri nascenti del calcio , ed in molti casi le collaborazioni tra club di serie A e serie C erano di reciproco interesse , ora invece forse per la difficoltà  a reperire sponsor e per i maggiori costi questo rapporto è in crisi.
L’ inserimento delle squadre “B” in serie C  sarà limitato al numero di posti lasciati liberi dalle squadre che rinunciano a partecipare al campionato e l’ organico di queste squadre dovrà essere composto per la maggior parte da giocatori under 21, in caso di promozione in serie B queste squadre potranno partecipare al campionato ma non potranno essere promosse in serie A ed anche in caso di risultato migliore della squadra “A” militante in serie B o di promozione in serie A questo risultato verrà convalidato alla squadra “A” con tutta una coda di polemiche e proteste da parte dei club di serie B.
Questo meccanismo delle squadre “B”  è già presente nei campionati di calcio di altri paesi come la Francia e in Italia in altri sport come la pallavolo.

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