Il professore Andrès Iniesta

Pubblicato il autore: Lorenzo Pagnani Segui

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Lo scrittore francese Flaubert scriveva: “La prima qualità dell’arte è quella dell’illusione”. Questo è successo anche nel mondo del Calcio grazie ad un centrocampista in particolare, “Don” Andrès Iniesta. Classe ’84, Andrès è quel giocatore che riesce quando gioca, ad avvalersi dell’arte dell’illusionismo che, come sappiamo, consiste nell’arte di far apparire cose irreali come vere e solo un calciatore del suo calibro e con la sua enorme classe può riuscirci in modo divino. A sostegno della teoria, è il palmares del Mago spagnolo che ha vinto in carriera: 9 campionati spagnoli, 4 Champions League, 5 coppe del Re, 7 supercoppe spagnole, 3 supercoppe Europee, 3 mondiali per club, 2 Europei e come se non bastasse, è stato decisivo per far vincere alla sua nazionale la prima coppa del mondo segnando l’unica rete del match in finale contro l’Olanda in quel 1-0 che rimarrà impresso nelle pagine del grande libro che è il Calcio. E’ e sarà sempre un esempio per molti giocatori anche ora che, dopo ventidue anni ha deciso di lasciare il SUO Barcellona per andare a chiudere la carriera lontano dall’Europa. ” E’ un calciatore fuori dal normale”; “Tecnicamente è perfetto”; “Con la palla fa quello che vuole”. Queste sono tre delle tanti frasi che ogni giorno sentiamo sul “Professore” del calcio che ha alzato al cielo, la bellezza di 34 trofei calcistici.

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