Juventus, un mese da brividi: effetto Madrid, Koulibaly, caso Orsato e … Scudetto

Pubblicato il autore: Luciano Nervo Segui
TURIN, ITALY - SEPTEMBER 23: Paulo Exequiel Dybala (2L) of Juventus celebrates after scoring the 4-0 goal during the Serie A match between Juventus and Torino FC on September 23, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images )

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Era l’inizio di Aprile e la Juve, fresca della vittoria per 4-2 con il Benevento, e con un vantaggio netto di +4 sul Napoli si prepara ad affrontare il Real Madrid nel ritorno di semifinale di Champions, con la mente relativamente libera, ma consapevole del fatto di dover dare una prova da 10 e lode per rimediare la figuraccia dell’andata. Nessuno, interno o esterno all’ambiente bianconero, avrebbe mai potuto pronosticare cosa sarebbe seguito a quei 90′ al Bernabeu.

Calcio d’inizio a Madrid, gol per la Juve, 1-0. Poi il 2-0, e ancora più tardi il 3-0. Incredibile. Remuntada proprio in terra spagnola. Con una prestazione del genere si rischia di distruggere psicologicamente gli avversari e di passare il turno unendosi al gruppo delle top 4 d’Europa, praticamente da favorita. Ma il finale non è neanche da “spoilerare”: fallo, che per correttezza definiamo “dubbio”, all’ultimo secondo, rigore, rete di Cristiano Ronaldo, e batosta che lascerà il bernoccolo per tantissimo tempo. A rincarare la dose ci sono le dichiarazioni a caldo nel post-partita che hanno fatto molto discutere, naturalmente in primis Buffon, e che non avranno sicuramente giovato alla serenità dell’ambiente. Altro danno, seppur minimo, causato dall’accesa lite a distanza tra Crozza e Benatia.

Ok, adesso il peggio è passato, la squadra ha appena ri-acquisito sicurezza nei propri mezzi sfiorando l’impresa al Bernabeu, e tutti i fatti extra-campo non possono, e non devono influire. La mentalità Juve si palesa dunque nella giornata dopo: 3-0 alla Sampdoria, e soprattutto pareggio del Napoli con il Milan, che scende a -6 dalla vetta, e a due giornate dallo scontro diretto all’Allianz Stadium.

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Si va a Crotone, cercando di vincere per avere la sicurezza di tenere il Napoli a distanza di almeno +3  al termine della giornata successiva. Ma qualcosa si rompe, forse per la cattiva condizione fisica o psicologica?Forse la  mentalità è sbagliata? Si ha sottovalutato l’avversario? Non si saprà mai con certezza nient’altro al di fuori del risultato: 1-1 con i partenopei che si catapultano ancora a -4 arrivando alla partita della stagione più carichi che mai. Dimostrano questa carica aggiungendosi a Udinese, Inter, Sampdoria, Fiorentina, Bayern Monaco e Lazio nella lista di squadre che hanno sconfitto la Juventus nella sua nuova dimora.

Ma come? Dopo quella prestazione lì in Champions si ritrovano a rischiare di non vincere neanche il campionato? E con questo morale come faranno a giocarsi degnamente la finale di Coppa Italia? Dovendo affrontare Inter e Roma non possono sbagliare. Probabilmente è scattato qualcos’altro vedendo i festeggiamenti napoletani, conditi da tatuaggi celebrativi della partita e cori offensivi. O almeno è scattato dopo aver sciupato il vantaggio iniziale e la superiorità numerica a San Siro. Infatti dopo un vantaggio iniziale, ma ottenuto con una prestazione simile a quella di Crotone, con tanta grinta e voglia ristabilisce il dominio con il 3-2 finale, aspettando il Napoli in un caos di polemiche, imprescindibili di un Inter-Juve che si rispetti. Questa volta i minuti finali gli sono stati favorevoli.

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Altro giorno e altro colpo di scena (ma attenzione, non l’ultimo). Il cholito Simeone ribalta il Napoli con una tripletta, e Juve ancora a +4, ma non è ancora finita. Nella giornata successiva arriva l’ultimo (forse) colpo di scena con l’abbinamento della vittoria juventina contro il Bologna, naturalmente accompagnata da altre polemiche, al pareggio napoletano contro il Torino. Risultato: la juve perderebbe lo scudetto solo nel caso in cui il Napoli recuperi i 6 punti di distacco in due giornate e sorpassi la differenza reti juventina, superiore a quella azzurra di 16 lunghezze. Conclusione pronosticabile ad inizio campionato, ad inizio Aprile e una settimana fa, ma decisamente non durante l’arco di tutto il campionato e 2/3 settimane fa.

Ragazzi, che Campionato!

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