Van Basten, 25 anni fa il canto del cigno rossonero in Ancona-Milan (Video)

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Van Basten, l’ultimo gol non si scorda mai. 9 maggio 1993, stadio Del Conero di Ancona. I biancorossi di casa, ormai retrocessi, giocano contro il Milan di Fabio Capello per la 30esima giornata del campionato di Serie A. I rossoneri sono impegnati in un duello scudetto con l’Inter di Osvaldo Bagnoli. I nerazzurri hanno rimontato tanti punti sui cugini, ma sono ancora a distanza di sicurezza. Al 39′ del primo tempo, sul punteggio di 1-0 per il Milan, c’è un calcio d’angolo. Dalla bandierina va Roberto Donadoni che calcia in mezzo all’area di rigore. Lì spicca Marco Van Basten che di testa insacca. Il centravanti olandese tornava titolare dopo tanti mesi di assenza. L’operazione alla caviglia, il lento recupero e poi il ritorno in campo. Quell’Ancona-Milan si concluse sul 3-1 per i rossoneri. Tre giornate dopo, in casa contro il Brescia, la truppa di Capello festeggerà il 13esimo scudetto della storia rossonera.

Nessuno pensava che quello potesse essere l’ultimo gol segnato in carriera da Van Basten. Invece fu proprio così. Il centravanti olandese giocò la sua ultima partita ufficiale all’Olympiastadion di Monaco di Baviera il 26 maggio 1993. Il Milan perde per 1-0 contro il Marsiglia la finale di Coppa dei Campioni. Nei due anni successivi il lungo calvario, per arrivare poi alla decisione del ritiro definitivo nell’estate del 1995. In pratica Van Basten ha segnato l’ultimo gol avendo 28 anni e mezzo. Un’età in cui i giocatori sono nel pieno della maturazione. Tanto è vero che qualche mese prima l’olandese aveva vinto un altro Pallone d’Oro. 9 maggio 1993, Ancona. Il canto del cigno rossonero.

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Van Basten, un addio troppo precoce

Marco Van Basten è stato qualcosa di più di un grande attaccante. Il centravanti olandese ha interpretato come meglio non si poteva il ruolo del centravanti. Con la maglia rossonera ha incantato le platee di tutta Europa. Ha vinto anche con l‘Olanda, impresa fallita anche dall’immenso Cruyff. Indimenticabile il suo gol nella finale dei Campionati Europei del 1988. Un tiro al volo che trafisse Rinat Dasaev, il portiere della fortissima URSS del colonnello Lobanovski.

Poi il Milan. I tanti trionfi, qualche caduta. L’amore viscerale e incondizionato del popolo rossonero. Van Basten forse è stato il calciatore straniero più amato dalla tifoseria milanista. Il suo giro di commiato a San Siro in una calda sera di luglio fu qualcosa di struggente. In quel momento tutti si sono resi conto che il cigno rossonero non avrebbe volteggiato più sui campi da calcio. Un addio troppo precoce. In quegli anni anche senza Van Basten il Milan ha continuato a vincere. I rossoneri di Capello trionfavano in Italia e in Europa, con l’olandese triste ad ammirare i compagni a bordo campo. Il destino ha privato il mondo del calcio del talento di Van Basten troppo presto. D’altronde quando si riceve un talento così grande, qualcosa indietro bisogna pur dare. Ma forse Marcel Van Basten, detto Marco, ha restituito anche troppo. Anzi senza il forse, decisamente troppo.

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Van  Basten, l’ultimo gol segnato con la maglia del Milan:

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