Milan, l’identikit di Rocco Commisso. Attesa per domani la sentenza UEFA

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
BERGAMO, ITALY - MAY 13: AC Milan CEO Marco Fassone looks on before the Serie A match between Atalanta BC and AC Milan at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on May 13, 2017 in Bergamo, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images © scelta da SuperNews)

Milan, futuro a stelle e strisce? L’identikit di Rocco Commisso. Classe 1949, nativo di Marina di Gioiosa Ionica (in provincia di Reggio Calabria), Commisso ha lasciato l’Italia all’età di 12 anni con la famiglia per trasferirsi negli Stati Uniti: post laurea alla Columbia University, nel 1995 a Mediacom Communications, quinto gruppo di TV via cavo negli States, capace di fatturare ben 1.8 miliardi di dollari annui e di contare ben 4mila dipendenti. Il patrimonio di Commisso ammonta, in più, a oltre 4 miliardi di dollari:  ampissima disponibilità economica che lo ha portato, nel 2017, ad avvicinarsi al mondo del calcio, salvando dal fallimento i New York Cosmos che furono di Pelé, Chinaglia e Beckenbauer.

Ieri è caduto il velo sull’identità del Mister X americano sostenuto da Goldman Sachs: si tratta del 68enne imprenditore di origini calabresi, Rocco Commisso, il quale sarebbe in netto vantaggio rispetto agli altri pretendenti. Tecnicamente l’affare non è ancora chiuso, ma Yonghong Li conterebbe di riuscirci entro metà settimana. Le altre opzioni, comunque, in particolare quella della famiglia Ricketts, restano sul tavolo. Intanto si aspetta sempre la sentenza UEFA. Cresce il pessimismo in casa rossonera. Secondo le ultime indiscrezioni, si va verso una pena ancora più severa di quella prevista dal Milan: due anni di esclusione dalle coppe europee più una multa da circa 30 milioni. In quel caso il club rossonero avrebbe già pronto il ricorso al TAS.

Milan, la cronaca di  venerdì 22 giugno

Milan, arrivano gli americani? Importantissima novità sul futuro del Milan. E’ arrivato il comunicato della famiglia Ricketts che conferma l’interesse per l’ingresso all’interno della società rossonera. Di seguito il testo:“La famiglia Ricketts (non solo Tom) è interessata ad acquisire uno stakeholder di controllo nell’AC Milan. Mentre Tom è la persona di riferimento, l’intera famiglia e le intere risorse finanziarie della famiglia sono coinvolte in questa vicenda, proprio come la proprietà dei Cubs. La famiglia Ricktts ha portato un campionato ai Chicago Cubs attraverso investimenti a lungo termine ed essere stati grandi amministratori del club. Porterebbero lo stesso approccio al Milan. (Non ci sarebbero modifiche rapide ma investimenti a lungo termine per assicurare un successo duraturo)”.

Yonghong Li non ha fatto partire il bonifico dei 32 milioni. Ora dovrebbe partire la lettera di Fassone a Elliott per l’aumento di capitale. Saranni gli americani a versare i 32 milioni dell’ultimo aumento di capitale. La deadline per la restituzione è fissata al 10 luglio, altrimenti il Milan passerà al fondo statunitense. L’alternativa è rappresentata dal fatto che la cifra potrebbe essere versata dal nuovo socio. Continua l’attesa per la sentenza UEFA.

Peppe Di Stefano alle 13 era intervenuto a SkySport24 e ha parlato così del momento del Milan:È la giornata bivio per il Milan: oggi potrebbe infatti arrivare la sentenza dell’Uefa, che potrebbe escludere il club rossonero dalle coppe europee, e inoltre sono attesi gli ultimi 32 milioni di aumento di capitale. Se questi soldi non saranno visibili entro le 17 di oggi, l’ad Fassone invierà una lettera ad Elliott che interverrà e verserà l’ultima tranche di aumento di capitale. A quel punto, il fondo dovrà essere rimborsato entro il 9 luglio, altrimenti il Milan passerà in mano a Elliott”.

potrebbe interessarti ancheMilan, Suso ammicca al Real Madrid: “Orgoglioso di essere seguito, bello tornare a casa”

Milan, la cronaca della giornata di giovedì 21 giugno

Milan, l’attesa continua. La comunicazione ufficiale non è ancora arrivata, ma il pessimismo regna sovrano a casa Milan. Il fatto che la sentenza dell’Uefa non sia stata resa note nella giornata di ieri non deve essere interpretato come un fatto positivo per il Milan, il quale è sempre più vicino all’esclusione dalle coppe europee: secondo La Gazzetta dello Sport, infatti, i giudici della camera giudicante non avrebbero visioni discordanti, ma tenderebbero all’unanimità e il ritardo sarebbe dovuto al semplice fatto che c’è la volontà di scrivere un comunicato il più preciso e puntale possibile.

Milan, atteso l’aumento di capitale. Nuovo colpo di scena nel riassetto del Milan. Secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, infatti, il fondo Elliott avrebbe fatto il bonifico da 32 milioni e i soldi saranno domani sui conti del Milan. È la prima mossa tramite la quale il fondo americano punta a subentrare al cinese Yonghong Li nel Milan. Ora entro dieci giorni Mr Li avrà la possibilità di rimborsare Elliott: in caso contrario il fondo Usa escuterà il pegno sulle azioni.Ora l’unica alternativa, se Yonghong Li non troverà le risorse, è quella dell’ingresso di un investitore. A questo punto, se le trattative con i gruppi americani non arriveranno a una conclusione, è probabile che Elliott, dopo l’invio del bonifico, possa entrare in campo, in assenza di iniezioni di capitali da parte di Mr Li, e fare un’asta successivamente.

Milan, la cronaca della giornata di mercoledì

Milan, già pronto il ricorso al Tas. Cresce l’attesa, e il pessimismo, in casa rossonera per la sentenza UEFA. Intervenuto a SkySport24, Peppe Di Stefano ha commentato così il momento del Milan dopo l’udienza Uefa di ieri: “Da quello che abbiamo scoperto, il comunicato potrebbe arrivare addirittura tra venerdì e lunedì. Non tanto per la decisione in sè, che la camera giudicante della UEFA avrebbe già preso. Quello del Milan, però, è un caso molto importante per il calcio europeo e mondiale, perciò non si vuole sbagliare nulla nella stesura del comunicato, soprattutto per quanto riguarda le motivazioni”.

In merito alla vicenda, anche il giornalista Marco Bellinazzo, intervenuto alla trasmissione “Tutti Convocati” su Radio24, ha parlato così della situazione rossonera, in attesa del definitivo responso in arrivo nelle prossime ore:“Il Milan in attesa della decisione Uefa che arriverà tra oggi e domani. L’accusa ha chiesto l’esclusione dalle Coppe, il Comitato può essere più clemente o più severo: dipende da come avranno recepito la memoria difensiva di Fassone. La Uefa sta esprimendo un giudizio non giuridico sul Milan ma un giudizio politico. E allora perchè non lo fa anche per il PSG?”.

potrebbe interessarti ancheMilan, Bonaventura si opera al ginocchio. Stagione finita per il centrocampista rossonero ?

Milan, pronto il ricorso al Tas

Milan, Fassone ostenta tranquillità. Non resta che aspettare e prepararsi a qualsiasi evenienza. L’ad rossonero spiega la situazione rossonera:” Sul possibile nuovo socio non posso dire nulla, sono fatti che riguardano l’azionista, come tanti di quelli discussi oggi. Abbiamo scelto una linea composta da fatti certi e non di supposizioni. Speriamo che vengano valutati i fatti e non le congetture”. Sul mercato:”Mirabelli sta lavorando dietro le quinte, non è andato al mare a prendere il sole. Le sentenze possono modificare il budget, abbiamo un piano A e un piano B e ci muoveremo di conseguenza”. Secondo il  Corriere della Sera in edicola oggi la sentenza UEFA potrebbe arrivare già nella giornata odierna. da quello che filtra, pare che la camera giudicante sia intenzionata a sposare la linea tracciata dalla camera investigativa al momento della bocciatura del settlement agreement e quindi il club di via Aldo Rossi dovrebbe essere escluso per un anno dalle Coppe europee. Nel caso dei rossoneri, a pesare sono stati soprattutto i dubbi su Yonghong Li e il fatto che, da novembre ad oggi, non ci siano stati passi in avanti nella questione che riguarda il rifinanziamento del debito con Elliott. In realtà, il Fair Play Finanziario dovrebbe occuparsi dei conti del club e su questo il Milan ha chiesto equità di trattamento, visto che altri club che avevano bilanci peggiori rispetto a quelli del Diavolo non sono stati esclusi dalle Coppe. A Casa Milan aspettano e preparano già l’eventuale ricorso al TAS di Losanna.

Milan, la cronaca della giornata di martedì a Nyon

13:00 – ora si spetta la sentenza. 48-72 ore, al massimo, entro questo tempo arriverà il giudizio della commissione giudicante della Uefa. Secondo quanto appreso da Milannews.it, durante il dibattito, la delegazione milanista capitanata da Marco Fassone, su richiesta della giuria, è entrata nei dettagli dei numeri economici del club, soprattutto sulla gestione corrente ed è stato affrontato il tema della continuità aziendale, supportata dal fondo Elliott. Da quanto filtra, la commissione è apparsa imperscrutabile, ha ascoltato tutte le risposte fornite dal pool milanista e non ha espresso giudizi in merito. Alle Fassone e il resto della delegazione rossonera è già ripartita da Ginevra.
12:50, le parole di Fassone. L’amministratore delegato del Milan ha così parlato al termine dell’incontro con la commissione giudicante della UEFA:Speriamo vengano valutati fatti concreti e non congetture. “Ci sono sviluppi? Non posso dirlo, sono fatti che riguardano l’azionista come tanti argomenti discussi oggi – ha detto Fassone a Nyon -. Abbiamo scelto di andare per fatti certi, non per supposizioni e congetture. E speriamo allo stesso modo che vengano valutati fatti certi e non congetture”. “Non voglio andare a esprimere giudizi prima. L’AC è composta da personaggi di altissimo profilo il tempo per valutare il caso e le nostre memorie, oltre a quello che abbiamo espresso verbalmente questa mattina. Eventualmente, la commenteremo dopo”. Fassone ha parlato anche dell’eventuale ricorso al TAS:”Non voglio andare a esprimere giudizi prima. L’AC è composta da personaggi di altissimo profilo il tempo per valutare il caso e le nostre memorie, oltre a quello che abbiamo espresso verbalmente questa mattina. Eventualmente, la commenteremo dopo”.
11:35 – E’ terminato a Nyon l’incontro tra la delegazione rossonera e la commissione giudicante della UEFA. Il verdetto  è atteso entro il weekend.
11:30 – In merito all’incontro di oggi tra Milan e Uefa, l’edizione odierna del Corriere della Sera in edicola questa mattina spiega che in linea teorica, la camera giudicante potrebbe anche rinviare la pratica alla camera investigativa per un nuovo patteggiamento.
11:15 – Secondo Gazzetta.it, l’udienza prevede una prima fase dedicata all’accusa (cioè alle ragioni dell’Uefa), una seconda per la relazione della controparte e infine una terza di dibattito e confronto. Nell’incontro con la camera giudicante dell’Uefa, il Milan punterà anche sull’equità rispetto ad altre squadre: come spiega il Corriere della Sera, infatti, il club di via Aldo Rossi citerà tre precedenti, con perdite uguali o più elevate dei rossoneri, ma nessuno dei quali ha subito l’esclusione dalle coppe europee.
11:00 – la sentenza arriverà entro le prossime 48-72 ore. In caso di giudizio negativo il Milan è pronto a ricorrere al Tas di Losanna. In quel caso si dovrà aspettare fine giugno per la sentenza.
10:45 – i rossoneri non presenteranno alcun documento riguardo al nuovo socio. in quanto si è temuto che esibire un documento non ancora definitivo avrebbe potuto essere controproducente. La trattativa tra Yonghong Li e il nuovo partner prosegue e, secondo il Corriere della Sera, è confermato il suo ingresso entro fine mese.

Milan, il giorno del giudizio. E’ cominciata alle 9, puntuali, la riunione tra la delegazione rossonera e la commissione giudicante della UEFA. Il club di via Aldo Rossi si gioca l’Europa League conquistata sul campo nello scorso campionato.  la delegazione rossonera presente a Nyon è composta dall’ad Marco Fassone, dalla responsabile finanziaria Valentina Montanari, dall’avvocato e consigliere Roberto Cappelli e dall’avvocato Andrea Aiello. Il club rossonero vuole evitare l’esclusione dalle coppe europee con una difesa finalizzata a dimostrare che il fairplay finanziario non può spingersi a sindacare la proprietà delle società, ma deve fermarsi alla vita del club. Per questo motivo Han Li, direttore generale del Milan e braccio destro di Yonghong Li, non è presente a Nyon.

Milan, ecco i giudici

La commissione giudicante della UEFA è così composta: Presidente: José Narciso Da Cunha Rodríguez, 77 anni, portoghese. Vice presidenti: Christian Tiemmermans, 76 anni, olandese; Louis Peila, 64 anni, svizzero. Parte legale: Charles Flint, avvocato specializzato nel settore bancario e finanziario. Parte politico-sportiva il polacco Adam Giersz, già membro del comitato organizzatore degli Europei di Ucraina e Polonia del 2012. Secondo il Sole 24 ore Yonghong Li avrebbe almeno tre offerte sul tavolo per avere un socio di minoranza. La situazione però al omento sarebbe stata congelata per via della spada di Damocle del giudizio UEFA.

notizie sul temaMilan, anche Bonaventura out: emergenza totale per Gattuso, Kessiè cambia ruolo?Milan, Higuain out con Lazio e Parma: Gattuso si affida al portafortuna CutroneMilan, Bonaventura rischia l’operazione: il ginocchio non è ancora guarito. Due giornate per Higuain
  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: ,