Milan, esclusione dall’Europa League quasi certa. Club fiducioso per il ricorso al Tas

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui
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Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Milan fuori dall’Europa League? Si tratta di una circostanza possibile: la società rossonera è in attesa del verdetto della corte dell’Adjudicatory Chamber, organo dell’Uefa deputato a verificare, su segnalazione del capo investigatore, la situazione economicofinanziaria del club europei, soprattutto in presenza di debiti scaduti.
Sa che una decisione contraria potrebbe irrimediabilmente compromettere quanto conquistato sul campo, con il Milan che ha chiuso la stagione al sesto posto, con tanto di qualificazione alla prossima Europa League.
La dirigenza del club rossonero non fa drammi ed è speranzosa sulla circostanza che il Tribunale Arbitrale dello Sport, il Tas nella fattispecie, possa ribaltare le statuizioni del giudice di prime cure.
Manca poco più di una settimana e scopriremo l’esito del verdetto che riguarderà il Milan e che potrà alla stregua riscrivere la storia del calcio italiano, ma in special modo della classifica della stagione appena conclusasi del massimo campionato.
Ci sarebbero tuttavia buoni margini per una sostanziale riabilitazione della situazione societaria del Milan, sulla basi di alcuni parametri in particolare, che renderebbero il club rossonero più vicino alla risoluzione concreta della vertenza, di sicuro in senso positivo.

Gli elementi a favore del Milan: ecco perché il Tas può dare ragione alla società rossonera

In primo luogo, come riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la vertenza che riguarderebbe il Milan potrebbe felicemente concludersi sostanzialmente perché gli organi deputati alla valutazione del club sono diametralmente opposti: mentre il tribunale dell’Uefa ha bocciato il Voluntary Agreement e conseguentemente il Settlement, il Tas, che è appunto un Tribunale Arbitrale che si compone di tre arbitri, ossia tre giudici, nominati uno dal Milan, uno dall’Uefa e infine il presidente che deciderà la controversia, è un’istituzione indipendente che alla stregua è chiamata a dirimere la questione. Un motivo in più per i rossoneri al fine della positiva definizione della vertenza.
Al contempo non va dimenticato che la nuova società cinese, come riporta il quotidiano sportivo in questione, vero è che si è indebitata con il ricco mercato estivo, ma ha altresì aumentato il valore patrimoniale del gruppo. Ci sarebbero nella fattispecie documenti che attestano la veridicità delle operazioni eseguita da Mr Li, nonché la garanzia economico – finanziaria fornita dal gruppo Elliott, che sarebbe pronto a rilevare il Milan nel caso in cui Li non riuscisse a sostenere l’investimento.
In tutto questo va aggiunto, quale elemento di prova al fine di una risoluzione positiva della controversia dinanzi al Tas, che l’ingresso di nuovi soci di minoranza potrebbe garantire nell’immediato la liquidità e al contempo potrebbe realizzare il tanto atteso aumento di capitale sociale, con il Milan che dovrebbe compiere questo tipo di operazione a stretto giro (massimo entro fine mese). Liquidità che sarebbe utilizzata per coprire parte del debito con Elliott.
Non va esclusa la possibilità che Mr Li possa instaurare una trattativa con una persona fisica, come riporta La Gazzetta dello Sport, attraverso la quale possa provare che la società milanista possa godere nell’immediato di una importante disponibilità finanziaria.
Si tratta alla stregua di una serie di elementi a favore che potrebbero avvantaggiare il Milan, non tanto nel giudizio innanzi al tribunale dell’Uefa, quanto meno, in sede di ricorso, al Tas, chiamato a porre fine all’intricata questione societaria.

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Quali possibili scenari in caso di giudizio favorevole al Milan?

Il Milan sarà chiamato per l’audizione dinanzi alla corte giudicante, la quale si pronuncerà in un lasso di tempo che va tra le 48 e le 72 ore. Se i giudici dovessero decidere di rigettare l’istanza del club rossonero, la decisione prevederà inevitabilmente l’esclusione dalle Coppe, dall’Europa League nella fattispecie.
Avverso la decisione dell’organo dell’Uefa è ammesso ricorso al Tas: il Milan dinanzi al Tribunale Arbitrale dovrà attendere entro e non oltre una decina di giorni per conoscere il verdetto. Se venisse confermata la decisione dell’organo di Nyon, per il club rossonero non vi sarebbero più alternative, con la definitiva bocciatura del ricorso e conseguente esclusione dalle coppe europee. Se tuttavia venisse ribaltata la decisione del giudice di prime cure, la sentenza “cassata” verrà sottoposta nuovamente al primo organo giudicante, chiamato a riformulare la pena, ma non a inasprirla, anzi: per il Milan ci sarebbe la concreta possibilità della comminazione di un’ammenda ovvero di una limitazione della rosa e/o del mercato per la prossima stagione sportiva.

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