Mondiali 2018: la Nike ritira la fornitura di scarpe all’Iran

Pubblicato il autore: Matteo Cartolano Segui
TEHRAN, IRAN - MARCH 17: Iranian players pose for team photo during the International Friendly between Iran and Sierra Leone at Azadi Stadium on March 17, 2018 in Tehran, Iran. (Photo by Amin M. Jamali/Getty Images)

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Una brutta tegola ha turbato l’avvicinamento dell’Iran alla gara d’esordio ai Mondiali di Russia 2018 (venerdi 15 giugno alle ore 17 a San Pietroburgo contro il Marocco). La formazione iraniana si è trovata infatti senza scarpe di gioco da fornire ai propri calciatori! Un avvenimento che ha del clamoroso nel calcio odierno, sopratutto alla vigilia del torneo più importante nel panorama di questo sport. Ma a cosa è dovuta questa improvvisa retromarcia del noto brand statunitense Nike, che forniva le calzature alla squadra iraniana?

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Le ragioni vanno trovate nella rottura dell’accordo sul nucleare tra Stati Uniti e Iran decisa dal Presidente USA Donald Trump a maggio scorso. L’inquilino della Casa Bianca spiegò la sua decisione con queste parole:”E’ un accordo disastroso e imbarazzante perchè serve solo alla sopravvivenza di un regime che finanzia il terrore” promettendo l’adozione di sanzioni molto severe nei confronti dell’Iran, puntualmente adottate.
E così, nella giornata di ieri, la Nike, in un breve comunicato, ha dovuto comunicare il ritiro della fornitura di calzature alla formazione iraniana. Queste le parole del brand USA in merito alla questione:”Le sanzioni statunitensi impongono a Nike, in quanto azienda USA, l’impossibilità di fornire calzature ai giocatori della Nazionale iraniana in questo delicato momento storico tra i due Paesi“.
La Federazione iraniana si è trovata completamente spiazzata dalla decisione di Nike, dal momento che già 4 anni fa, quando la rassegna iridata si disputò in Brasile, erano in vigore sanzioni simili e all’epoca l’azienda USA non ebbe problemi a fornire le proprie scarpe da gioco ai giocatori. Da Teheran è stata inviata una lettera alla sede della FIFA per avere delucidazioni e chiarimenti in merito alla regolarità della decisione, ma per ora non è pervenuta alcuna risposta della massimo organo calcistico mondiale.

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E la squadra come ha reagito? Il ct Carlos Quieroz è semplicemente sconvolto:” I giocatori con il tempo si abituano al loro equipaggiamento sportivo e non è giusto cambiarlo prima di tornei così importanti“. Quanto ai calciatori, hanno dovuto rimediare delle nuove scarpe in tempi rapidi. Alcuni di loro se le sono fatte inviare da loro compagni di club, altri invece hanno dovuto semplicemente comprarsele in negozi di articoli sportivi, come fossero dei giocatori pronti a disputare un torneo amatoriale e non un Campionato del Mondo. Un inconveniente che la Nazionale iraniana avrebbe sicuramente evitato, dopo averne già passate molte nel suo percorso di avvicinamento alla rassegna iridata: un’amichevole con la Grecia è stata annullata a causa delle preoccupazioni politiche e inoltre, sempre per via delle sanzioni, la Federazione ha dovuto cercare soluzioni alternative per prenotare alberghi e trasferimenti. Sicuramente non il modo migliore per preparare un girone molto impegnativo, che vedrà opposto l’Iran, oltre al Marocco, anche a Spagna e Portogallo.

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