Mondiali 2018: si comincia (con una lacrima in più)

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui
RIO DE JANEIRO, BRAZIL - JULY 13: The World Cup trophy sits on display prior to the 2014 FIFA World Cup Brazil Final match between Germany and Argentina at Maracana on July 13, 2014 in Rio de Janeiro, Brazil. (Photo by Clive Rose/Getty Images)

E su, ammettiamolo. Questa Coppa del Mondo, per noi tifosi italiani, sarà diversa dal solito. Si fa presto a dire ” ma io guardo lo stesso perché è sempre calcio “. Si, sempre calcio è, sempre competizione vera è ed in palio c’è la solita Coppa del Mondo (dovrebbe cambiare fra tre edizioni, compresa questa). Si fa anche presto a dire ” ma tanto ci avrebbero eliminato subito quindi tanto vale restare a casa “. Falso: qualsiasi squadra ci fosse stata noi tifosi saremmo stati là davanti al televisore, col groppo in gola, con un’incipiente inappetenza, di azzurro o tricolore vestiti, a tribolare per la nostra Nazionale. Invece i televisori dei bar e delle nostre case trasmetteranno le gare di tante nazionali, persino quella del Panama (che già ci fa simpatia) e dell’Islanda (mai capirò la campagna in loro favore di una nota testata sportiva)ma non ci sarà l’inno di Mameli, nè maglie azzurre col tricolore, nè italiani sugli spalti (a meno che non ci sia qualche fanatico che prenda in adozione una nazionale, magari una cosiddetta outsider). Fa strano vero? Per il sottoscritto, che iniziò a vedere il calcio proprio con i Mondiali, che da tifoso ebbe la fortuna di vincerne due, vedendo tantissimi guerrieri indossare quella maglia, da Zoff a Rossi, ad Altobelli, passando per Schillaci, Baggio, Del Piero, Vieri, Totti, ma anche Balotelli e De Rossi. Un tifoso che ha iniziato il proprio cammino a cinque anni e pochi mesi per il Mondiale 1982 e che non si è ancora stancato di cercare magliette, gadget, palloni e quant’altro. Perché il calcio fa tornare (o restare, vedete voi)bambini. Sarà un’edizione diversa per questa assenza dei nostri beniamini ma le lacrime dovranno essere asciugate perché tra meno di tre mesi si guarderà avanti, con la Nations League che potrebbe essere già una rivincita. Ora però è tempo di mettersi in poltrona (o sul divano, vedete voi) a gustarci questa edizione della Coppa del Mondo, che torna in Europa a distanza di 12 anni. Le mie simpatie personali vanno questa volta a due nazionali in primis: al Perù (vedi articolo precedente), che torna al Mundial dopo 36 anni, e al Giappone che, ridendo e scherzando, è alla sesta qualificazione consecutiva. Dopo di loro, il Senegal (che nel mio cuore sostituisce il povero Camerun, che per la seconda volta nelle ultime quattro edizioni rimane a casa) e il Panama su cui nessuno avrebbe puntato mezzo euro per la qualificazione. Qualcuno avrà da obiettare sul discorso big: personalmente credo sia difficile formulare un’opinione su chi si aggiudicherà la Coppa: tutti dicono il Brasile perché non la vince dal lontano 2002. Giudizio frettoloso: bisogna capire se ha i mezzi. Da vecchio appassionato mi viene da dire che spererei in una nuova Regina Mondiale, come accadde nell’edizione 2010. Adesso però, mentre la prima gara è in corso, mi verrebbe da spegnere tutte le chiacchiere ed opinioni per guardare le partite della 21° edizione della Coppa, sperando (occhio al Var), che sia senza polemiche, violenze e soprattutto, nessun episodio che costringa a vestirci di nero e a pregare. E già questa sarebbe una grande vittoria.

 

potrebbe interessarti ancheLupa Roma-Avellino 1-2 (Video Gol Serie D): lupi corsari, Lanusei a -2
potrebbe interessarti ancheTroina-Bari 0-1 (Video Gol Dazn): Simeri porta i galletti in Serie C. Debacle della Turris a Palmi, corallini a -11

notizie sul temaTroina-Bari streaming e diretta TV, Serie D oggi dalle 15Eintracht Francoforte-Benfica streaming e diretta TV Europa League, dove vedere il match oggi dalle 21LIVE Napoli-Arsenal, quarti Europa League, diretta risultato in tempo reale: gol annullato per fuorigioco di Milik
  •   
  •  
  •  
  •