Finale Russia 2018: ha vinto il migliore, peccato…

Pubblicato il autore: Giovanni Anania Segui

Antoine Griezmann – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

La Francia ha vinto, meritatamente, il suo secondo titolo mondiale.
E’ stata la squadra migliore, perchè quella più ricca di talento.
Giusto così. Nel calcio e, in genere, nello Sport, è così che deve andare, però questa volta la sconfitta della Croazia è dispiaciuta quasi a tutti.
Un po’ a causa della naturale simpatia che ispiravano i giocatori croati, assoluti protagonisti di un torneo dove hanno dato l’anima.
Un po’ perchè la Francia ci ha messo molto del suo per non farsi apprezzare dal pubblico, giocando un calcio poco spettacolare, sparagnino come non si vedeva più da anni sui campi di gioco della principale manifestazione internazionale.
Difesa e contropiede, un gioco che un tempo si sarebbe detto all’italiana, ma che ora neppure  l’Italia fa più.
Ha vinto la squadra migliore, sì, non il gioco migliore.
La Croazia ha giocato senz’altro meglio. ma ha perso. Troppo vulnerabile in difesa, specialmente sui calci piazzati, troppo stanca per tentare di recuperare, nel secondo tempo, un svantaggio maturato per episodi sfortunati. Un autogoal, un rigore: il calcio è questo.
Ma non è solo per questa ragione che tanti, davanti alla Tv, speravano nella vittoria della Croazia o meglio nella sconfitta della Francia.
E no, non c’entra l’incantevole bellezza delle tifose croate.
Come è già successo per altri grandi eventi sportivi del passato, la sfida mondiale è stata caricata di significati che trascendono il rettangolo di gioco.
Dallo sport alla politica, il passo è breve.
Contro la Francia erano schierati tutti coloro, e sono tanti, che vedevano nella squadra transalpina il prodotto di un fenomeno immigratorio, in conseguenza del quale temono di perdere non solo, e non tanto, la propria identità nazionale, ma la sicurezza economica e sociale.
Chi non la pensa così oggi festeggia la squadra francese come un perfetto (e vincente) esempio di integrazione, etnica e culturale.
Si tratta, in entrambi i casi, di forzature, naturalmente.
Il campionato del mondo non è stato vinto da una squadra “africana”, come qualcuno ha infelicemente commentato.
Prima o capiterà che una squadra del contenente nero vincerà i mondiali e sarà una novità che farà bene a tutto il movimento calcistico.
Ma il campionato del Mondo di Russia 2018 lo ha vinto la Francia, e tuttavia non la Francia degli immigrati.
Ha vinto la Francia coloniale, la Francia delle banlieue.
Proprio di quelle periferie francesi che più soffrono i fenonomi legali alla globalizzazione.
Nessuno gli rubi la vittoria, strumentalizzandola.
Hanno vinto loro, chapeau.

notizie sul tema9 luglio 2006, il rigore di Grosso e Italia Campione del Mondo (video)Juventus e Napoli duellano per il nuovo MbappeJuventus su Samuel Umtiti se salta De Ligt
  •   
  •  
  •  
  •