Francia-Croazia, ovvero come si vince il Mondiale “senza faticare”

Pubblicato il autore: Luca Vincenzo Fortunato Segui

E alla fine è calato giù il sipario sul Mondiale delle sorprese…senza l’eccezione. Perché Francia-Croazia ha premiato il cinismo, la tecnica e il talento, anziché il cuore e il romanticismo. Basti guardare il tabellino, riempito da parentesi di autoreti e rigori, per giudicare l’entità della vittoria d’oltralpe, ma il calcio è spietato (e forse per questo masochisticamente ci piace). Non è bastato il sudore croato, le palpitazioni infinite dei tifosi, il romanticismo di un’intera nazione spettatrice: ha trionfato la razionalità francese, che, dopo le lacrime di dolore di Berlino e Parigi, bagna i volti di una generazione di fenomeni.

FRANCIA – CROAZIA:  IL TALENTO SOPRAFFINO, COME ARMA ‘MONDIALE’

potrebbe interessarti anchePogba via a giugno, Real Madrid e Juventus sul francese?

Si stava defilando, da qualche anno, il panorama luminoso del talento in casa Francia. Solido in difesa, tecnico a centrocampo e micidiale in attacco: formule magiche per il grande salto, a 12 anni di distanza dallo scherzetto di Berlino. Oggi, domenica 15 luglio 2018, è diventato realtà, grazie ad un modello uniforme che ha caratterizzato l’intero percorso russo. Attraverso un gioco semplice, senza presunzione, ma forte dell’abilità individuale, la Francia ha costruito un’autostrada, anche in termini di minutaggio, che ha favorito il trionfo a Mosca. Dopo un girone soft, chiuso con l’unico 0-0 della competizione, la banda di Deschamps ha inanellato una consapevolezza dei propri mezzi, soprattutto dopo il trionfo  contro l’Argentina per 4-3. Favoriti, poi, dall’infortunio di Cavani, i bleu hanno conquistato facilmente il pass per le semifinali, abbattendo l’Uruguay per 2-0 e poi, con una semplice incornata, chiudere il cerchio contro l’altra generazione d’oro, quella del Belgio. Solidità, in pratica, dovuta alla coppia inossidabile Varane-Umtiti in difesa, ma anche a quel centrocampo irrobustito da Kantè, Pogba e Matuidi che hanno garantito il giusto filtro nelle trame di gioco avversarie. Le reti, poi, sono state gonfiate dall’imprendibile Mbappè e dalla classe di Griezmann, lasciando in ombra completamente Giroud. Insomma Deschamps ha reinventato una quadratura magica, pure dal sapore fortunato per certi versi, che si gode appieno, assestandosi sul podio degli allenatori-giocatori che hanno vinto un Mondiale.

FRANCIA – CROAZIA:  LA FAVOLA COLLETTIVA SENZA LIETO FINE

potrebbe interessarti ancheMbappe: 30 gol per trascinare il PSG al titolo, e pensare che il Chelsea lo scartò

Impegno, sacrificio, ma inesperienza: la brigata di Dalic perde immeritatamente la finale di Mosca, a causa del cronometro…e dell’istintività. Infatti è difficile criticare la squadra croata, dopo una cavalcata lunga e faticosa, nel vero senso delle parole. Accumulando un minutaggio stratosferico, figlio di una fase ad eliminazione diretta elettrizzante e instabile, la Croazia è giunta a questa sfida con uno stress fisico non indifferente, crollando poi sotto i colpi di “furbizia” della Francia che ha sfruttato i momenti clou della gara. Tra l’autorete e le varie ingenuità difensive, la sfida ha ribaltato il percorso visto fino ad ora, facendo vivere a due nazioni (quella d’appartenenza e quella d’adozione odierna) il cupo realismo. Non ci sono grosse critiche per lo schema di gioco, forse fin troppo estetico nella fase diretta rispetto ai gironi, ma i dubbi persistono sulla capacità di aver portato tutte le sfide clou nell’extra time, nonostante la forza offensiva poderosa. Perisic, Mandzukic e Rebic, in pratica, si sono esaltati a corrente alternata, lasciando così la palma d’oro di migliore in assoluto a Modric. Nota di merito, poi, va data ai centrali Lovren e Vida, muri invalicabili dell’intera competizione.

Rimane, dunque, un velo d’amarezza, permeato nelle menti degli sportivi e nel diluvio inesorabile durante la premiazione, per aver visto ancora una volta la vittoria della tecnica individuale, a discapito del romanticismo collettivo.

notizie sul temaL’annata nera di Neymar: infortuni, polemiche e vita sregolataQualificazioni Euro 2020, Francia-Islanda 4-0 (video gol): vittoria schiacciante dei bleus. Islanda in trappolaUngheria-Croazia 2-1 (Video European Qualifiers): Szalai e Patkai affondano Perisic-Brozovic. Primo successo per il c.t. Rossi
  •   
  •  
  •  
  •