Milan: nelle mani di Elliott. Via Fassone, dentro Gandini e Maldini

Pubblicato il autore: Gioacchino Lepre Segui
BERGAMO, ITALY - MAY 13: AC Milan CEO Marco Fassone looks on before the Serie A match between Atalanta BC and AC Milan at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on May 13, 2017 in Bergamo, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images © scelta da SuperNews)

E’ cominciata da qualche giorno l’ “Era americana” per il Milan di Gennaro Gattuso. Elliott Management Corporation, il fondo statunitense di Paul Singer, è di fatto entrato in scena, prelevando l’ormai ex Milan cinese targato Yonghong Li. L’hedge fund statunitense ha rassicurato i tifosi rossoneri, con un comunicato ufficiale diramato ieri sera: Elliott vuole intraprendere un percorso a lungo termine con il Milan e per il Milan. C’è la volontà, dunque, da parte del fondo americano di riportare in auge il Diavolo dopo le ultime sciagurate stagioni.

Le novità di Elliott

Elliott – a tutti gli effetti la nuova proprietà rossonera – porterà inevitabilmente con sé una ventata di novità, in primis sul piano dirigenziale. Vacilla infatti la posizione di Marco Fassone: l’amministratore delegato del Milan pare sia ormai ai saluti, visto l’inserimento di Elliott nella proprietà. Umberto Gandini è il nome caldo (e nuovo) per il futuro dell’amministrazione rossonera, con l’alternativa Demetrio Albertini qualora l’attuale ad della Roma dovesse restare in giallorosso.

Probabile, ancora, che cessi il rapporto fra Massimiliano Mirabbelli e il Milan: l’attuale direttore sportivo rossonero vede aleggiare le ombre di colleghi del calibro di Cristiano Giuntoli (ds del Napoli) e Gianluca Petrachi (ds del Torino), pronti a ricoprire il posto vacante che lo stesso Mirabelli lascerebbe. Non si esclude, però, la possibilità di nuovi nomi
in orbita Milan per il profilo di direttore sportivo.

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Maldini per l’area tecnica

Interessante, invece, l’inserimento di Paolo Maldini all’interno dell’area tecnica del Milan. Questa, forse, una delle novità più gradite dai tifosi rossoneri: Elliott materializza la certezza di un simbolo, di una bandiera rossonera, all’interno del club che lo ha reso uno dei difensori più forti della storia del calcio. L’ex numero 3 avrà incarichi inerenti alla direzione tecnica: avrà, in buona sostanza, delle responsabilità sportive ed avrà modo di confrontarsi con il futuro amministratore delegato societario (preannunciando, dunque, l’addio di Marco Fassone dal Milan).

Situazione TAS

Un’ennesima boccata d’aria che potrebbe fornire Elliott è quella chiamata: riammissione del Milan alla prossima Europa League. Il 19 luglio il Milan conoscerà la sentenza emessa dal TAS di Losanna (in merito alla riammissione del club rossonero alle coppe europee), ultimo grado di giudizio utile a cui il club di via Aldo Rossi può appellarsi.

Dopo la sentenza emessa dall’Uefa nei primi di luglio – che di fatto ha escluso il Milan dalla partecipazione alla prossima Europa League – il TAS di Losanna potrebbe ribaltare la situazione in favore del Milan, perché determinante il passaggio di proprietà del club rossonero da Yonghong Li ad Elliott, che adesso sarebbe in grado di fornire tutte le garanzie economiche necessarie.

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Gattuso: una certezza

L’unica certezza per il Milan – senza proseguire oltre le tante novità targate Elliott – sarà la presenza di Gennaro Gattuso in panchina. Il tecnico rossonero nelle recenti conferenze stampa ha caricato il gruppo in vista del nuovo inizio di stagione: “Bisogna guardare al futuro, abbiamo cambiato poco, sono sicuro che qualcuno arriverà. Dobbiamo ripartire con entusiasmo, gli alibi si mettono da parte. Siamo qui per sudare e lavorare. Le problematiche ci sono e ci sono state, abbiamo il dovere di preparare la stagione al meglio. Il mio carattere? Sono così, è una caratteristica che non posso cambiare,  mi piace spronare i ragazzi. Fa parte di me”.

Un messaggio chiaro quello del tecnico rossonero, intento nel preparare al meglio il Milan del futuro, consapevole che sarà necessario tenere unito il gruppo in un momento così delicato e di forti cambiamenti.

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