Mondiali 2018, Finale Francia-Croazia, Dalic vuole il colpo grosso ed esalta Mandzukic: “E’ un giocatore top”

Pubblicato il autore: Martina Gramaglia Segui

“La più grande partita che ci capiterà mai di giocare”. Non avrebbe potuto trovare definizione migliore il commissario tecnico Zlatko Dalic per descrivere il match di domani tra la Francia e la sua Croazia. Già, perché essere protagonisti del duello finale di un campionato mondiale è già qualcosa di eccezionale, ma assume un peso maggiore quando sei alla guida di una Nazionale il cui miglior risultato in questa competizione risale al terzo posto dell’edizione di Francia98 e della quale potresti scrivere la storia. Portare un paese di soli 4 milioni di abitanti sul tetto del mondo sarebbe un’impresa colossale e giunti a questo punto Dalic, i giocatori e tutto lo staff croato ci credono veramente. I precedenti con i “galletti” non sono favorevoli: cinque confronti con tre successi per i francesi (1998, 1999, 2000) e due pareggi (2004 e 2011). Una motivazione in più per invertire la tendenza negativa, facendolo nella gara più importante. Una finale conquistata non a caso: dopo una brillante fase a gironi, la Croazia ha eliminato una dietro l’altra Danimarca, Russia e Inghilterra, giocando per 120′ in tutte e tre le partite e arrivando fino ai rigori nelle prime due. Una testimonianza di forza e resistenza, che non ha fatto altro che aumentare la convinzione di tutto il gruppo. Adesso l’ultimo step per conquistare il sogno, ma sarà fondamentale trovare il giusto approccio. “Siamo arrivati alla fine, ma ora sappiamo quello che dobbiamo fare. Divertiamoci, godiamoci questa sfida e sfruttiamo il momento. Noi puntiamo a vincere e in quel caso nessuno sarà più orgoglioso di noi. Ma se dovesse andare male, avremo fatto tutto con la massima dignità”. Questa la posizione del ct Dalic in conferenza stampa. Dunque convinzione ma sempre con i piedi ben saldi a terra.

NESSUN TIMORE

A fare la differenza potrebbe essere lo stato d’animo con il quale i giocatori croati scenderanno sul terreno di gioco e su questo Dalic non sembra fare sconti: “Noi non abbiamo alcun timore. Certo questa è la sfida più grande che ci capiterà mai di affrontare e si verifica nel momento migliore della nostra carriera. Dobbiamo sfruttare questa occasione, perché ce la siamo ampiamente meritata. Soprattutto i miei calciatori, che hanno vissuto negli ultimi 10 anni momenti durissimi. Sono cresciuti tanto e questa è la giusta ricompensa”. Solo parole di elogio per i propri ragazzi da parte del mister, verso cui ripone massima fiducia: “A questo punto c’è poco da allenare. Chi non è al 100% me lo dirà. Loro sanno che in me possono trovare un amico. C’è rispetto reciproco e ogni decisione viene presa dopo esserci consultati”.

MANDZUKIC IL TOP, TUTTI VORREBBERO UNO COME LUI

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In un gruppo così affiatato, Dalic ha riservato una menzione particolare per Mario Mandzukic, l’uomo che con il suo gol ha deciso la semifinale contro l’Inghilterra“Lui è un giocatore top, farebbe piacere a chiunque avere in squadra uno così. Per Mario non c’è differenza tra un’amichevole o una finale. Non conta se viene schierato da centravanti o da ala”, ha spiegato l’allenatore sottolineando l’impegno costante dell’attaccante della Juventus“E’ un calciatore con il quale nessun allenatore avrebbe mai problemi. In più qui è sempre di ottimo umore, quindi rende ancora meglio”. 

 

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