Romagnoli, da sopravvalutato a capitano del Milan: con il Real Madrid comincia il dopo Bonucci

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
during the Serie A match between AC Milan and Juventus at Stadio Giuseppe Meazza on October 28, 2017 in Milan, Italy.

Alessio Romagnoli – Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Romagnoli, dall’11 agosto all’11 agosto. Sono passati esattamente tre anni da quando è diventato un giocatore del Milan, questa sera giocherà la prima partita da capitano rossonero. Alessio Romagnoli è il primo capitano della nuova era milanista targata Elliott. Il difensore, che ha prolungato di recente il suo contratto, è l’erede di Bonucci. Lo scenario per l’esordio da capitano del Milan sarà da brividi: il Santiago Bernabeu, avversario il Real Madrid. Solo tre anni fa il suo acquisto, uno degli ultimi dell’era Berlusconi, fu definito eccessivo. Pagare 25 milioni di euro un ventenne che aveva solo una stagione in Serie A. Fu Sinisa Mihajlovic a volerlo fortemente al Milan. Il tecnico serbo di difensori se ne intende, visto che per tanti anni ha giocato al fianco di Nesta. I due sono stati spesso paragonati, tanto che Romagnoli ha preso anche la maglia numero 13. Da subito.

Romagnoli è stato uno dei titolari insostituibili delle ultime stagioni. Mihajlovic, Montella e Gattuso non l’hanno mai messo in discussione. Nella passata stagione l’ex Roma ha avuto un inizio di stagione complicato. Qualche problema fisico in estate e il complicato adattamento alla difesa a tre voluta da Montella. Poi con l’arrivo di Gattuso tutto è cambiato. Il ritorno alla difesa a quattro e l’ottima intesa con Bonucci hanno fatto tornare Romagnoli ai suoi migliori livelli. C’erano ancora i cinesi quando lui ha deciso di rinnovare il contratto con il Milan, senza avere nessun dubbio. Forse aveva già capito che la fascia di capitano rossonero avrebbe cambiato padrone. A 23 anni è già tempi di diventare grande. Da questa sera, a Madrid, comincia l’era di Alessio capitano. Nel solco dei grandi difensori milanisti.

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Romagnoli, continuerà la grande tradizione del Milan dei capitani difensori?

Cesare e Paolo Maldini, Franco Baresi, Alessandro Nesta, sono solo alcuni dei grandi difensori della storia del Milan. I primi sono stati anche capitani di lungo corso, l’ultimo lo è stato di fatto anche senza la fascia al braccio. Tutti i tifosi rossoneri ricordano l’entusiasmo con cui fu accolto Nesta al suo arrivo al Milan il 31 agosto 2002. Una gioia giustificata dalla vittoria della Champions League al termine di quella stagione. Al suo fianco aveva Paolo Maldini, il totem rossonero. I tifosi del Milan si augurano che Caldara-Romagnoli possa essere una coppia altrettanto forte e vincente. I due si conoscono dai tempi dell’Under 21 e hanno il futuro dalla loro parte.

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Non avranno molto tempo per trovare l’affiatamento, tra otto giorni è già campionato. Un Milan tutto nuovo si appresta ad affrontare la serie A 2018/2019. Negli uomini, ma anche nello spirito. Vie le incertezze cinesi e dentro la concretezza americana. Romagnoli sarà il capitano di questa nuova era rossonera. La speranza è che possa essere all’altezza dei grandi capitani difensori dalla storia del Milan. L’augurio è che duri più del suo predecessore. Poi sarà il campo da giudicare. Come sempre e per fortuna. Il teatrino estivo sta finendo, il Milan di Romagnoli è pronto per una nuova grande sfida.

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