Autobiografia Totti: “Spalletti in alcuni momenti straordinario. Lippi ? Uno come lui non l’ho più trovato”

Pubblicato il autore: Elisabetta Tota Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

“È impossibile raccontare ventotto anni di storia in poche frasi. Mi piacerebbe farlo con una canzone o una poesia, ma io non sono capace di scriverle e ho cercato, in questi anni, di esprimermi attraverso i miei piedi, con i quali mi viene tutto più semplice, sin da bambino”. Con queste parole, il 28 maggio 2017, Francesco Totti, durante un’uscita di scena da Oscar all’Olimpico, salutava i suoi tifosi e si spogliava della sua maglietta di capitano della Roma.

Con l’annuncio della pubblicazione della sua biografia, quell’impossibile racconto è diventato possibile. Totti, il 27 settembre, giorno del suo 42esimo compleanno, presenterà al Colosseo la sua biografia. Non è una canzone o una poesia, ma un libro. Edito dalla casa editrice Rizzoli e scritto a quattro mani con il giornalista Paolo Condò, “Un Capitano” racconterà in 512 pagine la vita del numero 10 romanista, la nascita del suo sogno, curiosità, infortuni, vittorie.

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Ricordando i suoi allenatori, Francesco Totti afferma: “C’è stato un momento in cui Spalletti è stato straordinario con me”. Nella sua biografia parla della prima avventura giallorossa con Luciano Spalletti, negli anni 2005-2009. Descrive in particolare la visita dell’allenatore in ospedale, in seguito all’infortunio del 19 febbraio 2006 subito durante la partita Roma-Empoli. Quell’infortunio mise a rischio la partecipazione del capitano ai Mondiali del 2006.

Il tecnico toscano andò a trovare il suo capitano, portando con sé un cavalletto e dei fogli bianchi per disegnare la Roma da mettere in campo l’anno successivo. Nonostante i litigi della seconda avventura giallorossa insieme, Totti vuole ricordare i momenti d’oro con Spalletti: “è giusto rendergliene atto”.

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Nello stesso ospedale è ambientato un incontro con Marcello Lippi, che quell’anno volle a tutti i costi portare con sé in Germania la bandiera della Roma. All’allenatore della nazionale azzurra del 2006, Totti dedica questo pensiero: Considerato il Mondiale e i ritiri per amichevoli e gare di qualificazione, avrò passato con Lippi non più di tre mesi della mia vita. Ma valgono come trent’anni, perché un uomo in grado di capirmi così in profondità non l’ho più incontrato. Almeno nel calcio”.

La pubblicazione di questa biografia incuriosisce talmente tanto, che alcuni followers chiedono a Totti su Twitter se sarà tradotta in altre lingue e proprio attraverso i social, il capitano svela la copertina, con un suo primo piano in bianco e nero e chiede ai suoi tifosi: “Come sto?”.

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