Chelsea, Abramovich e le presunte accuse di riciclaggio. Sospetti dalla Svizzera sul patron dei Blues

Pubblicato il autore: Rainer Ceci Segui

Roman Abramovich di nuovo al centro dell’attenzione mediatica, questa volta è il quotidiano britannico The Guardian a riportare la notizia che, dopo mesi di battaglia legale, l’editore zurighese Tamedia ha pubblicato il dossier riguardante il rifiuto da parte delle istituzioni elvetiche di una richiesta di residenza nella confederazione fatta pervenire dal magnate russo.
La richiesta di residenza arrivò circa due anni fa da parte di Abramovich, il quale voleva risiedere presso Verbier nel Canton Vallese, villaggio alpino e stazione sciistica di 3,296 anime a circa 15oom di altitudine. Tuttavia avvenne il rifiuto poiché le autorità considerarono il russo: “una minaccia per la sicurezza pubblica e un rischio per la reputazione della Svizzera” , l’accusa è quella di ”riciclaggio di denaro sporco e stretti
legami con la criminalità organizzata.”

Nonostante l’accusa non sia stata seguitata da indagini e/o denunce, si è espresso il legale dell’imprenditore, Daniel Glasl affermando che : “Qualsiasi asserzione secondo cui Mister Abramovich sarebbe coinvolto in attività di riciclaggio di denaro o contatti con organizzazioni criminali è falsa. Non è mai stato accusato di questo e non ha precedenti penali. Non ha, e non è mai stato accusato di aver, rapporti con alcuna organizzazione criminale”.
Sembra quindi più complicata del previsto la situazione di Abramovich, il quale considerando anche la notevole riduzione di visti residenziali per i cittadini russi nel Regno Unito, nel maggio scorso si è assicurato la cittadinanza israeliana grazie alla ‘legge del ritorno’essendo lui  di origine ebraica.
Diverse fonti sostengono che l’era del magnate russo alla guida del Chelsea stia per terminare:la società è stata acquistata nel 2003 per 140 milioni di sterline e nell’arco di quindici anni si è affermata tra i top club europei, grazie alle vittoria di varie Premier League, ma soprattutto della Champions League nel 2012. Secondo il Sole 24 ORE il patron dei Blues avrebbe già rifiutato un’offerta di 2,3 miliardi di euro, valutando il club ed accettando solo offerte che si aggirino tra i 3 ed i 3,3 miliardi di euro; a inizio 2018 Abramovich aveva ingaggiato come consulente  Raine Group LLC, una banca con sede a New York, per seguire possibili trattative per una vendita totale o parziale del club.

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