Liga, il Barcellona cade a Leganés. Che tonfo per i blaugrana

Pubblicato il autore: giuseortu Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Un fracaso mayuscolo quello che si è vissuto ieri a Butarque, dove il FC Barcelona è caduto pesantemente e sorprendentemente contro la colista, l’ultima, della Liga. Un tonfo inaspettato per le modalità in cui è avvenuto. Come nella partita contro il Girona nella giornata precedente, il Barça è passato in vantaggio salvo poi farsi sorprendere e superare dall’avversario. Se nel derby i blaugrana erano riusciti a giungere alla rete del pari, nella partita di ieri ciò non è avvenuto. La reazione, se tale può essere chiamata, è stata blanda, flebile, molle. Dopo la seconda rete subita, Cuellar ha dovuto sfoderare due prodezze nella stessa azione su tiri di Coutinho e Rakitic quando mancavano pochi minuti alla fine della gara. Per il resto nulla di rilevante.

Ma ciò che rende il tutto più catastrofico sono le due reti subite dalla squadra di Valverde in appena un minuto. 64 secondi per la precisione. Una squadra che ha aperto la stagione con proclami di riportare la Champions al Camp Nou non può mostrare una faccia talmente fragile in difesa.

La partita non era iniziata nemmeno male. Anzi. La squadra, su cui l’allenatore extremeno aveva operato delle giuste rotazioni (Vermaelen per Jordi Alba, Munir per Suarez), era partita con il piglio giusto. Velocità, pressing rabbioso e recupero immediato della palla. La giusta reazione dopo il pari casalingo con il Girona. Messi ha iniziato a prendersi l’onere di condurre la squadra, impossessandosi del pallone e facendo sue tutte le azioni dei suoi. Così è giunta la rete del vantaggio blaugrana. Serpentina ubriacante di Messi da destra verso il centro, palla per Coutinho che sollevandosi il pallone con lo stop, ha calciato al volo nell’angolo irraggiungibile per Cuellar. I blaugrana hanno continuato con lo stesso ritmo per matare l’avversario, ma la palla dello 0-2 che avrebbe potuto scrivere un differente storyboard della gara si è stampato sull’incrocio dei pali dopo l’ennesima azione mirabolante di Messi condita da un tiro a girare sul palo lungo.

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Il Barça, invece che continuare a crescere, ha iniziato piano a rallentare la sua spinta, e da metà tempo in poi il Leganés ha iniziato a prendere maggiormente l’iniziativa pungendo in contropiede e occupando maggiori porzioni di campo.

Nella ripresa, il patatrac. Il Barcelona ha iniziato a basso ritmo la seconda parte della gara, deconcentrandosi e permettendo ai padroni di casa di essere più baldanzosi. E così sono giunte le due marcature dei pepineros. Due contropiedi uno più incredibile dell’altro. Nella prima circostanza, al 52′, Silva ha potuto crossare indisturbato dalla presenza da testimonial di Sergi Roberto che non ha chiuso con decisione sul traversone, impedendogli o quanto meno sporcandogli il cross attraverso l’opposizione ravvicinata. Dall’altra parte Vermaelen, attardato nel recupero della posizione, non ha potuto fare altro che assistere da lontano all’incornata vincente di El Zhar. La linea difensiva, totalmente fuori posizione, ha dato l’immediato bis a grande richiesta del pubblico di Butarque. Solitamente un grande artista non rifiuta mai una supplica del genere quando calca il palcoscenico. Il Barça non ha fatto eccezione. Palla al centro, tutta la squadra scriteriatamente in avanti e contropiede immediato del Leganés. Con la linea difensiva quasi tutta sopra la linea della palla, i pepineros hanno imbastito una micidiale ripartenza in due contro uno. Piqué, riuscito a recuperare sull’uomo di destra ha però incredibilmente allontanato sui piedi dell’altro attaccante, solo al centro dell’area. Per Oscar è stato un gioco da ragazzi battere l’incolpevole Ter Stegen. Era trascorso un minuto appena dal precedente goal.

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L’uno-due ha tramortito la squadra blaugrana che ha macinato un gioco confusionario, lento e impreciso per il resto della gara. Con l’unica eccezione della doppia parata di Cuellar sul finale di partita.

Ora non c’è molto tempo per leccarsi le ferite. Valverde e i suoi sono impegnati già questo sabato nell’incontro casalingo contro l’Athletic Bilbao. Una partita non da ridere.

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