Milan, Cutrone-Higuain la quiete dopo la tempesta per la ripartenza rossonera

Pubblicato il autore: Marco Lonigro Segui

Milan – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

MILAN, LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA

Si, è proprio il caso di dirlo, dopo un’estate molto confusionaria per il Milan e i suoi supporters, finalmente il mondo rossonero può tornare a respirare. Saltata la prima giornata di campionato con il Genoa a causa della tragedia del ”Ponte Morandi” i ragazzi di Gennaro Gattuso hanno dovuto iniziare la loro avventura stagionale dal San Paolo di Napoli, contro la squadra partenopea dell’ex Carlo Ancelotti. Primi 45′ minuti chiusi in vantaggio e raddoppio nei primi minuti del secondo tempo. Un inizio migliore non si poteva immaginare, a Napoli, seconda forza del campionato… in vantaggio per due reti a zero. Incredibilmente, il Milan stacca la spina e abbandona il campo. Dal minuto 53′ è solo Napoli: prima Zielinski (X2) e poi Mertens ribaltano il risultato e portano al trionfo il Napoli. I rossoneri cadono nuovamente nel buoi più totale, riemerge il ”fantasma Antonio Conte” per Mr. Gennaro Gattuso e tanti dubbi tattici risalgono a galla come spazzatura nel bel mezzo del mare.

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Arriva Milan-Roma, i tifosi del Diavolo rispondono molto bene alla sconfitta del turno precedente  e si presentano numerosi a San Siro. I primi 45′ sono monocromatici a sole tinte rossonere. Buon possesso palla e tante occasioni per sbloccare il risultato e andare in vantaggio. Ci pensa Kessie, al minuto 40, quando sfrutta un buon cross di Ricardo Rodriguez. Il Diavolo ha tante chance per raddoppiare nella ripresa, ma, il poco cinismo purtroppo ancora risiede su San Siro e con un solo tiro in porta la Roma pareggia con Federico Fazio. Fuori i fantasmi della partita precedente con il Napoli, i rossoneri rischiano e si spengono… ma poi la potenza e la qualità di un vero Top Player come Gonzalo Higuain emergono e accompagnano i ragazzi di Gattuso alla vittoria. Mancano circa trenta secondi al triplice fischio finale e il ”Pipita” serve una splendida palla al centro dell’area di rigore a Patrick Cutrone che ovviamente non può sbagliare. E’ 2-1 Milan. I cambi tattici dell’ex centrocampista rossonero hanno contribuito alla vittoria e ad una possibile nascita di un duo che, a mio modo di vedere, può davvero fare bene!

Patrick Cutrone – Foto Getty Images© per SuperNews

E’ SEMPRE PATRICK…
Patrick Cutrone, nella passata stagione, è stato l’unico dei tre attaccanti a raggiungere la doppia cifra nella casella dei ”goal fatti” e a realizzare prestazioni di notevole rilevanza. Tutte queste motivazioni hanno spinto Gennaro Gattuso a farlo avanzare nelle gerarchie offensive e a conquistare una maglia da titolare quasi in ogni match. Il giovane numero 63 del Milan, già nella passata stagione, si era reso protagonista di goal importanti. Come non ricordare la rete – che permise il passaggio del turno- nei quarti di Tim Cup contro l’Inter, oppure, in Europa League al 94′ contro il Rijeka. Insomma, a questo punto, possiamo anche soprannominarlo: sentenza Cutrone.
L’idea che i due (Higuain e Cutrone)  possano convivere insieme in campo, non è da scartare. L’uno favorisce i movimenti dell’altro. Non a caso il successo con i giallorossi, arriva con un’azione che porta il timbro del ”Pipita” e del numero 63 rossonero.

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Gonzalo Higuain – Foto Getty Images© per SuperNews

HIGUAIN, NINFA VITALE PER IL DIAVOLO…
Gonzalo Higuain, arrivato al Milan durante la sessione estiva di calciomercato nel maxi scambio Bonucci-Caldara-Higuain, ha portato a Milano -nella sponda rossonera- una ventata incredibile di entusiasmo sia fuori che in campo. L’attaccante argentino, nella passata stagione ha collezionato 16 goal e 7 assist. Niente male per uno che veniva utilizzato in maniera -oserei dire- ”sbagliata” dal tecnico della Vecchia Signora: Massimiliano Allegri.
Dopo anni di ”cercasi vero attaccante”, i tifosi del Milan possono finalmente stare tranquilli: hanno il loro numero 9, che anche se non si è ancora sbloccato, dialoga perfettamente con i suoi compagni di squadra.

Il Milan con le due punte? Certo, può esistere!

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