De Rossi fa tremare la piazza giallorossa: sarà addio a fine stagione?

Pubblicato il autore: Stefano Trentalange Segui

Roma – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Un brivido è corso lungo la schiena dei tifosi romanisti quando Daniele De Rossi, leader del centrocampo della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla tv ufficiale del club giallorosso sul suo futuro imminente e lo ha fatto con la solita schiettezza che ha sempre contraddistinto il suo modo di porsi davanti ai microfoni: «Oh, iniziate ad abituarvi all’idea, non manca tantissimo. La Roma va avanti però, è andata avanti dopo Di Bartolomei, Conti, Giannini, dopo le peggiori delusioni. Stiamo andando avanti anche senza Francesco Totti, che è forse la cosa più dolorosa per i tifosi, figuratevi se non si può superare il post carriera del sottoscritto. Se mi fa male il ginocchio per cinque giorni di seguito, penso che voglio smettere e dico a mia moglie che questa estate ce ne andiamo in vacanza per tre mesi. Appena sto bene, penso subito alla prossima gara. Ma sono coerente, non voglio essere un peso, non voglio essere qualcosa che toglie, ho già le idee chiare sui prossimi anni. Non lo dico mai, mi tengo la libertà di poter cambiare idea, sono un po’ egoista in questo».

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Il discorso del fresco capitano della Roma ha spaventato l’ambiente intorno alla Capitale, che ancora fa fatica a superare lo shock del ritiro dell’immenso Francesco Totti, nonostante sia passato circa un anno e mezzo dal suo commovente saluto alla Curva Sud con tanto di diretta nazionale e fazzoletti al vento. Dopo colui che a Roma chiamano amichevolmente Francé, un’ulteriore mazzata è stato l’addio di Radja Nainggolan, l’anima del centrocampo della Lupa, trasferitosi in estate all’Inter per via di rapporti ormai logori con la dirigenza giallorossa.
Sarebbe, per questo, una nuova, dura prova da affrontare l’abbandono dei campi da parte di quello che è stato riconosciuto, per un periodo quasi interminabile, con l’appellativo di “Capitan futuro”, per poi ereditare la fascia di Totti solo all’età di 34 anni. C’è da dire che De Rossi, a differenza di Totti, ha avuto sì tanta gente dalla sua parte, ma anche una porzione di tifosi che sovente gli hanno dato contro per un suo presunto scarso attaccamento alla maglia della sua città. Nonostante ciò, De Rossi ha dimostrato sul campo tutto il suo amore per la squadra che ha amato fin dalla nascita, rifiutando puntualmente tutte le offerte allettanti provenienti dall’estero.
A 35 anni suonati, Daniele ha lasciato le porte aperte a qualsiasi evenienza, sia se si trattasse di una sua separazione dalla società della Roma, sia di un suo trasferimento nella Major League Soccer americana, per provare un’esperienza completamente diversa dalla Serie A italiana e dalle continue tensioni che la accompagnano.
Non ci si deve dimenticare l’ultimo infortunio occorso a DDR16, il quale, durante la partita contro l’Empoli, ha riportato la frattura della quinta falange del piede sinistro. La bandiera della Roma salterà la prossima sfida con la Spal e verrà valutato, con estrema prudenza, per gli impegni successivi.

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Tornando a parlare del presente, Daniele De Rossi ammette che il derby vinto quest’anno contro la Lazio è stata la miccia che ha dato una spinta anche a coloro fino a quel momento deludenti sul piano delle prestazioni.
Con uno sguardo al passato, poi, De Rossi riflette sulle partite che avrebbe voluto rigiocare e, sincero come sempre, ha indicato in Roma-Sampdoria del 2010 e in Roma-Liverpool dell’anno scorso gli unici veri rimpianti della sua carriera. Il deludente pareggio contro i doriani è stato decisivo per permettere all’Inter post-Calciopoli di alzare lo scudetto al cielo, proprio quando la Roma vedeva il trionfo nazionale a un passo. In riferimento alla partita dell’anno scorso,  all’andata è mancato un atteggiamento propositivo e coraggioso contro i Reds di Klopp, mentre, al ritorno, non è stato sufficiente lo sforzo massimo messo in campo dai giallorossi, con l’approdo in finale di Champions già largamente compromesso.
Infine, con un’ultima chiosa, De Rossi lascia intendere di voler intraprendere la carriera di allenatore una volta appesi gli scarpini.
Ma ai tifosi della Roma, per ora, interessa solo raggiungere i futuri successi ancora per qualche anno con De Rossi in regia e non vogliono sentir parlare di un altro doloroso saluto all’ennesimo simbolo vero della romanità con il sangue giallorosso nelle vene.

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