Liga, Real Madrid perde anche contro il Levante. Lopetegui ha i giorni contati

Pubblicato il autore: Stefano Trentalange Segui
VILLAREAL, SPAIN - JUNE 03: Julen Lopetegui, manager of Spain looks on prior to the International Friendly match between Spain and Switzerland at Estadio de La Ceramica on June 3, 2018 in Villareal, Spain. (Photo by Manuel Queimadelos Alonso/Getty Images)

Julen Lopetegui – Foto originale Getty Images© selezionata da SuperNews

Non si respira un’aria da campioni d’Europa in carica a Madrid, sponda blanca, dove i trofei alzati anche grazie a Zidane sembrano già acqua passata da un bel pezzo. Il pubblico attonito del leggendario catino del Santiago Bernabéu ha assistito all’ennesima prova incolore di una squadra che sembra aver smarrito la sua identità. Sembra già esaurita l’atmosfera magica che ha saputo creare Zinedine Zidane fino a pochi mesi or sono, quando anche il Liverpool fu costretto ad inchinarsi davanti allo strapotere dell’armata blanca e del suo condottiero in panchina. Quella squadra della finale europea di maggio è la stessa di oggi meno Cristiano Ronaldo, passato alla Juventus forse in cerca di nuovi stimoli dopo tre Champions consceutive, o forse perché si era reso conto che un ciclo si era concluso.

Nemmeno la pausa dovuta alle partite di Nations League ha avuto benefici sui risultati e sulle convinzioni delle merengues con Lopetegui che sembra sempre più solo contro tutti. Dire che la panchina del Real sia diventata terribilmente traballante è quasi un eufemismo, vista la prova incolore della squadra di Florentino Pérez contro il modesto Levante. Si è conclusa con la resa di Marcelo e co. la sfida di oggi pomeriggio valevole per la nona giornata di Liga. Ora il club valenciano si trova addirittura a -1 dal Real Madrid quinto in classifica.
Lopetegui ha lasciato inspiegabilmente fuori gente come Kroos, Benzema e Bale, risparmiati per una partita di Champions importante si, ma non certo decisiva per le sorti del girone. Il prossimo avversario europeo del Real Madrid ha il nome del Viktoria Plzen, una squadra che, soprattutto al cospetto del Bernabéu, non può opporre una tale resistenza da giustificare il folle turnover attuato oggi dall’ex ct della Spagna.
Tornando alla tonfo di oggi pomeriggio, pronti, via e il Real già si trova sotto 1 a 0 per via di uno svarione di Varane, il miglior difensore della Champions League dell’anno passato tanto per intenderci. Morales non si fa pregare e insacca. Al difensore francese, fresco campione del Mondo, gira tutto storto anche sul raddoppio del Levante. Un tocco di mano galeotto proprio ad opera di Varane nella sua area non sfugge al VAR, introdotto in Liga da quest’anno. Roger, dal dischetto, porta a due le reti di vantaggio del club allenato da Paco López. Nel secondo tempo, Lopetegui prova a rimediare alle sue scelte iniziali, buttando nella mischia Benzema e Bale. Ma la musica cambia poco, perché il Levante tiene bene il campo, soprattutto grazie al suo portiere Oier, che si arrende solo davanti a un gran gol di Marcelo a circa 20 minuti dalla fine del match. Il Real Madrid è riuscito a segnare una rete dopo addirittura 481 minuti di astinenza tra campionato e coppe, record negativo assoluto nella storia dei blancos. Da quel momento poi, anche se il Real ha preso a pallonate la difesa avversaria, il suo arsenale offensivo è stato poco preciso tra il palo colpito da Benzema e il gol annulato a Mariano Diaz.

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Quella di oggi contro il Levante è la quarta sconfitta nelle ultime cinque uscite ufficiali del Real Madrid. Difficile da accettare per un presidente abituato a vincere sempre e comunque come Pérez.
Il tecnico Lopetegui, a fine partita, non ha perso la sua onestà intellettuale, evitando di prendersela inutilmente con l’arbitro per i gol non convalidati ad Asensio e Benzema. L’allenatore si è limitato a spiegare che momenti sfortunati del genere capitano anche alle grandi squadre. La diplomazia di Lopetegui continua quando l’ex ct della Roja assicura di non pensare a un possibile esonero e il suo unico interesse resta quello di preparare nel migliore dei modi la partita di Champions di martedì.
La dirigenza blanca non sembra intenzionata a concedere ulteriore fiducia al tecnico basco, tanto che sono già diversi giorni che circolano voci su un possibile approdo di Antonio Conte su una panchina così prestigiosa ed esigente. Per Conte, l’unico ostacolo è rappresentato dalla risoluzione contrattuale con il Chelsea che tarda ad arrivare.
Anche per questo, un’altra idea contemplata da Florentino Pérez sarebbe legata a un traghettatore interno all’ambiente blanco come Santiago Solari, ex giocatore merengue e dell’Inter.

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C’è da capire, a questo punto, se la dirigenza voglia dare ancora un’altra occasione a Lopetegui, anche se, dopo il match di Champions di martedì, la decima di Liga metterà di fronte Barcellona e Real in uno dei momenti più bui della storia blanca. È curioso pensare che le sventure si siano susseguite una dopo l’altra sulla testa di Lopetegui da quando il tecnico è stato cacciato dalla Nazionale spagnola alla vigilia della prima partita del Mondiale di Russia.
In ogni caso, state pur certi che, quando ci sono di mezzo Florentino Pérez e la sua indolenza, i ribaltoni non tarderanno ad arrivare.

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