Kokorin e Mamaev nell’occhio del ciclone per l’aggressione ad un alto funzionario russo

Pubblicato il autore: Stefano Trentalange Segui

Zenit San Pietroburgo – Foto Getty Images© per SuperNews

Molti appassionati di calcio e non probabilmente ricorderanno gli innumerevoli attestati di rispetto, ammirazione e, forse, anche un briciolo di timore mostrati da parte di diversi giocatori della Nazionale di calcio russa nei confronti del presidente Vladimir Putin. Uno dei calciatori più in vista ad essersi reso protagonista in tal senso è, senza dubbio, Artem Dzyuba, puntuale protagonista del saluto militare nelle sue esultanze dopo i gol segnati nell’ultimo Mondiale giocato in casa.

Ma, a quanto pare non tutti i suoi colleghi hanno remato dalla stessa parte, cercando di seguire, per filo e per segno, i dettami governativi. È il caso di due giocatori tra i più in vista nel panorama calcistico russo: Pavel Mamaev e Aleksandr Kokorin. I due, colleghi e amici fuori dal campo, sono balzati all’onore delle cronache lo scorso lunedì sera per la loro aggressione in un locale a Denis Pak, un alto funzionario del Ministero del Commercio russo. Il politico in questione aveva intimato ai due calciatori di fare meno rumore all’interno del bar, provocando, suo malgrado, la reazione veemente da parte loro che lo hanno assalito con calci e pugni. Le telecamere del locale hanno registrato tutto l’accaduto e, per questo, Kokorin e Mamaev sono stati condotti in carcere dove rimarranno almeno fino all’8 dicembre, data del processo. Secondo la difesa di Denis Pak, i due calciatori della Nazionale russa avrebbero rivolto anche delle pesanti frasi razziste verso l’alto funzionario, date le sue origini asiatiche. Per via di un affronto del genere, anche se in maniera indiretta, all’establishment statale, i due rischiano fino a 7 anni di detenzione con l’accusa di “hooliganismo”.

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Sul piano sportivo, lo Zenit San Pietroburgo e il Krasnodar stanno provvedendo alla rescissione unilaterale dei rispettivi contratti di Kokorin e Mamaev, già a rischio radiazione dal mondo del calcio. Kokorin, in particolare, è uno degli attaccanti di punta della Nazionale di calcio russa, costretto a rinunciare al Mondiale di casa del giugno scorso a causa di un infortunio.
“Mi vergogno e mi scuso per le mie azioni oltraggiose. Prego solo di non essere privato della mia libertà”, questo un frammento delle dichiarazioni rilasciate da Kokorin, seguite a ruota dal pentimento di Mamaev che promette: “Sono pronto a fare ammenda per i danni morali e materiali provocati, non avrei dovuto farlo”. I due calciatori, tra l’altro, si erano resi già famosi per episodi eclatanti nel 2016 quando, in seguito all’eliminazione della loro Nazionale dall’Europeo vinto dalla Francia, vennero sorpresi a fare baldoria in un night club di Montecarlo.

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Kokorin e Mamaev difficilmente sfuggiranno al pugno duro del governo russo, considerando che Putin non tollera, in alcun modo, danni di immagine al suo Paese, soprattutto ora che è ancora fresco il ricordo della perfetta riuscita del Mondiale di casa di qualche mese fa.

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