Milan, l’arrivo di Bolt una boutade. Il giamaicano ambito da un club maltese

Pubblicato il autore: Gabriele Ripandelli Segui

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Neanche 24 ore dopo l’indiscrezione, arriva la conferma dell’identikit.  Usain Bolt non vestirà la maglia del Milan, o forse sarebbe più corretto dire che il Milan non troverà il suo uomo immagine nel velocista giamaicano.

Tony Rallis, l’agente del giocatore, aveva fornito delle indicazioni al Daily Telegraph riguardo ad una squadra interessata all’acquisto del campione di atletica. Il club aveva da poco cambiato società, puntava alla qualificazione in Champions, avrebbe disputato una finale nazionale ed è del sud Europa. Così le menti a cui era arrivata la notizia erano corse facilmente nel calcio dello stivale italiano, precisamente a Milano dove entrambe le squadre avevano recentemente cambiato società. Inoltre i rossoneri del Milan hanno come obiettivo , dimostrato anche dai nuovi acquisti di quest’estate per i ranghi dirigenziali come l’arrivo di Leonardo, quello di tornare in Champions e saranno loro a sfidare il 13 gennaio la Juventus per la conquista della supercoppa italiana. Tutto filava liscio per quello che sarebbe potuto essere un’acquisto straordinario a livello mediatico, anche se difficilmente si sarebbe potuto vedere il giamaicano scendere in campo con costanza. Ma il fatto che l’atleta e la squadra abbiano entrambi come sponsor la Puma, ha fatto sognare di poter stampare sulla propria maglia il nome di Bolt ed acquistare al fantacalcio un recordman mondiale.

potrebbe interessarti ancheJuventus campione d’Italia: la situazione in classifica dopo 33 giornate

Poi grazie alle parole di Ghasston Slimen, amministratore delegato del Valletta FC, è sfumata la pista Milan. “Non voglio fare gossip,  voglio che Bolt firmi il contratto e venga a Malta ad allenarsi perché dobbiamo preparare la Supercoppa. Potete immaginare Bolt trionfare e alzare il trofeo a 10 anni dal suo record di Pechino? Sarebbe una fatto che rimarrebbe nella storia. Non è una questione di soldi. Nulla è impossibile”.

Le parole dell’amministratore delegato sono state chiare per capire come il club di Malta, che ha vinto 5 degli ultimi 8 campionati, sia il possessore dell’identikit tracciato dal manager di Bolt e che voglia acquistare il giocatore non solo come uomo immagine.

potrebbe interessarti ancheMilan, Gattuso recupera Paquetà: il brasiliano titolare con la Lazio?

Intanto il velocista continua il suo periodo di prova in Australia, dove recentemente ha siglato una doppietta in amichevole. Shaun Mielekamp, direttore esecutivo dei Central Cost Marines, ha sottolineato di non voler lasciar partire per nessun motivo il loro talento. “Usain continuerà il suo periodo di prova fino a nuovo avviso. Questa storia del contratto in europa è qualcosa di nuovo per me” sono state le sue parole.

Le parole dell’amministratore delegato del club maltese a Espn lasciano intendere quindi come potrebbe vedersi presto Usain Bolt solcare un campo da calcio in Europa: “Un campione qui è sempre il benvenuto”. Il giamaicano dovrebbe essere l’acquisto decisivo in chiave Champions, visto che il Valletta non è mai riuscito a qualificarsi ai gironi, partecipando in 11 occasioni ai preliminari e vincendo solo la partita d’andata con il club lettone Fc Skonto Riga. Per l’ Europa League sono arrivati 6 pareggi nelle 6 occasioni in cui ha provato a qualificarsi , ma spesso fatale la sconfitta nel ritorno non è mai riuscita nell’intento. La situazione non cambia quando ancora si parlava di Coppa dei Campioni, in cui è uscita al primo turno in 5 anni diversi riuscendo ad ottenere solo una vittoria per 1-0 contro i Finalndesi dell’ HJK Helsinki, e coppa UEFA, in cui è stata eliminata per 5 anni al primo turno perdendo tutte le partite, di cui nell’ 87/88 con la Juventus e nell’ 72/73 con l’Inter. Quindi, per il club maltese l’Europa è ancora una parola tabù.

notizie sul temaGattuso, così non va: il Milan rallenta ancora nella corsa del gamberoParma-Milan 1-1 (Video Gol Highlights): Castillejo illude, Bruno Alves rallenta GattusoGattuso, l’unione fa la forza: le polemiche spinta in più per il Milan
  •   
  •  
  •  
  •