Anconitana: sarebbe tutto perfetto se non ci fosse l’FC Vigor Senigallia

Pubblicato il autore: stefano beccacece Segui

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Qualche dubbio aveva lasciato in estate la scelta della società del patron Stefano Marconi di compiere una mezza rivoluzione in una compagine – quella dorica biancorossa- che aveva vinto il campionato di 1^ Categoria e successivamente si era aggiudicata il mini torneo che vedeva protagoniste le vincitrici dei quattro gironi. In finale – soffrendo non poco – la squadra del capoluogo era riuscita a battere la Civitanovese di mister Nocera, che poi avrebbe preso il posto di Marco Lelli; quest’anno protagonista per un tempo brevissimo – e per propria scelta – sulla panchina del Loreto in Promozione.  Lo hanno seguito Emanuele Pesaresi – poi divenuto allenatore – e diversi calciatori reduci dalla cavalcata dalla Prima Categoria; uno su tutti. l’ex Civitanovee, Termoli e Fermana Stefano Mandorino, probabilmente il centrocampista più tecnico in rosa per l’Anconitana della passata stagione,

Proprio il Loreto aveva fatto calare qualche perplessità sul futuro della attuale e favorita e capolista.Nocera ha portato con se diversi giocatori dalla precedente esperienza rossoblù. Particolarmente nutrita è stata la colonia di argentini. fra i quali Ezequiel Zaldua e Franco Ruibal. Ma qualche ulteriore riserva era sorto sul difensore – anch’egli argentino Cristian Trombetta, chiamato a diventare guida per il reparto difensivo senza aver mai giocato in Italia e senza conoscere una parola di Italiano. Si è ampiamente rifatto dopo un periodo fuori forma, caratterizzato da qualche errore di troppo, e da qualche piccolo atto di insubordinazione come battere i rigori al posto di Capitan Masytonunzio, il quale quest’anno vuole a tutti i costi giungere a quota 100 reti realizzate con la casacca biancorossa. Dicevamo di Trombetta: oltre ad aver dimostrato le proprie capacità difensive, ha dimostrato di poter essere letale su ogni sorta di calcio piazzato.

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A centrocampo, non solo è andato via Mandorino; anche un autentico lusso fino alla Serie D, per altro giovane, come Elias Marengo è finito per non avere la titolarità. E’ arrivato il recuperatore di palloni Visciano, e adesso si sta facendo largo il prodotto “fatto in casa” Zagaglia. Davanti,  oltre all’intoccabile numero 9 ci sono i già citati argentini Zaldua e Ruibal. Se poi il capitano dovesse mancare per infortunio come in questo momento, Zaldua può agire da unica punta ed alle sue spalle possono agire altri grossi calibri come l’ex primavera Piergallini, e l’ex Matelica Jachetta.

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La squadra, sotto il nuovo corso, produce e – ovviamente – segna di più. Magari concede qualcosa, ma come ultimo baluardo – e contro l’Olimpia Marzocca l’ha dimostrato, c’è Gianclaudio Lori. un portiere classe 1995 che due anni fa giocava ancora in Serie C, scegliendo di nuovo i colori dorici per una questione di cuore. Tutto questo ha portato l’Anconitana a totalizzare 28 punti su 30 con nove vittorie ed un pareggio. Le avversarie stanno lentamente allontanandosi; tutte tranne una l’FC Vigor Senigallia di mister Guiducci, che è imbattuta come i dorici, dista solamente quattro lunghezze ed ha un gruppo molto interessante di giovani. Certo: la capolista dal punto di vista realizzativo, con le bocche di fuoco che si ritrova è giunta a 33 segnature contro 15, Ma i senigagliesi – unici a fermare i dorici, e al Del Conero – vantano la migliore difesa del Girone A di Promozione Marche con sole due reti incassate.

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