Atalanta-Inter, Gian Piero Gasperini: ” È la vittoria più bella dell’anno”

Pubblicato il autore: Stefano Trentalange Segui

Alejandro Gomez Atalanta – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

I nerazzurri storicamente più blasonati oggi allo Stadio “Atleti Azzurri d’Italia” sembravano essere i ragazzi di Gian Piero Gasperini. L’Inter esce sconfitta dal campo dei bergamaschi, ma quel che conta, è il modo dimesso in cui gli uomini di Spalletti hanno accettato di farsi surclassare dai pur quotati avversari, senza uno straccio di reazione degno di questo nome. L’1-4 subito dai nerazzurri di Milano lascia l’immagine di una squadra uscita malconcia da Bergamo a pochi giorni di distanza dal grande risultato europeo ottenuto contro il Barcellona.
Sul fronte opposto, l’Atalanta raggiunge la quarta vittoria di fila in campionato e sancisce il suo ritorno nella parte sinistra della classifica con la zona Europa League assolutamente a portata di mano. La provinciale più presente nella storia della Serie A a girone unico dal 1929 a oggi è tornata a dettare legge nelle partite in casa, sorretta da un tifo tradizionalmente caldissimo e vicino, per certi aspetti, al folklore che si vede nei campi di calcio del Mezzogiorno. La Dea, fino a poche giornate or sono, aveva subito psicologicamente la prematura e cocente uscita di scena dai preliminari di Europa League di settembre, inanellando, in seguito, una serie di risultati deludenti in campionato nonostante una rosa considerata la più forte della storia atalantina.

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Il merito di una risalita così repentina si deve da una parte all’impegno economico costante da parte del presidente Percassi, che ha intrapreso una campagna acquisti estiva da protagonista, dall’altra non si devono mai dimenticare i meriti di un allenatore come Gian Piero Gasperini, “The Great Gasp”, tanto per riprendere un famoso riferimento cinematografico e letterario. Il tecnico di Grugliasco ha trovato definitivamente il suo habitat ideale nella città di Bergamo e, fin dall’inizio della sua esperienza atalantina, è sempre stato stimato dalla tifoseria per il suo gioco spumeggiante e per i ritmi alti messi in campo dai suoi giocatori. L’Atalanta sta forse vivendo le sue migliori annate in Serie A dall’approdo nel 2016 dell’ex allenatore del Genoa, quest’ultimo visibilmente raggiante dopo la vittoria sull’Inter di oggi: “Questa era una partita fondamentale per capire il nostro momento e la nostra potenzialità. Questa è una vittoria che lascia un segno ben preciso perché arriva contro una squadra che era in un ottimo momento di forma. Io sono molto felice per l’Atalanta. Sono soddisfatto non per aver battuto l’Inter, ma per aver sconfitto una squadra che era seconda in classifica. Questo vuol dire che abbiamo dei valori importanti. Oggi ci è riuscito veramente tutto: giocavamo con grande tecnica e velocità, ma anche fisicamente eravamo più in forma. Forse l’Inter era distratta dalla partita di Champions. Abbiamo meritato di vincere: quel rigore nella ripresa ha consentito all’Inter di poter ribaltare una partita che stavamo dominando”.

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Una vittoria così netta ha offerto a Gasperini, ancora una volta, la possibilità di avere la sua rivincita dopo il modo in cui è stato trattato qualche stagione fa dall’allora dirigenza interista, che non ci aveva pensato due volte a metterlo da parte già a fine settembre senza neanche dargli il tempo di dimostrare tutte le sue qualità. Inoltre, il Gasp non manca di dimostrare tutta la sua onestà intellettuale quando pensa che quello dell’Inter sia solo un passo falso, dovuto al ciclo di partite ravvicinate disputate dalla banda di Spalletti con un conseguente calo di forma complessivo della rosa.
Se si considera la grande qualità dell’organico a disposizione di Gasperini con due giocatori per ogni ruolo, non è così imprudente pensare al quarto posto come un traguardo raggiugibile. La Dea non avrà più l’Europa da giocare per tutto il resto di questa stagione e ciò potrebbe rappresentare un punto a suo favore.
Per chi ricorda, Gasperini, anche un pò goliardicamente, aveva parlato di obiettivo Champions League all’indomani dell’ingiusta eliminazione dell’Atalanta dall’Europa League. Sognare è lecito, ora più che mai per i tifosi della Dea.

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