Dimissioni Ventura: “Non me la sento di andare avanti”. Cosa c’è dietro?

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui
VERONA, ITALY - OCTOBER 01: Lucas Castroof AC Chievo Verona celebrates after scoring his team's first goal during the Serie A match between AC Chievo Verona and ACF Fiorentina at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on October 1, 2017 in Verona, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Foto professionale Getty Images© selezionata da SuperNews

Decisione inaspettata quella del nuovo tecnico del Chievo Verona, ex della nazionale, le dimissioni Ventura che dopo poche partite alla guida dei veneti ha deciso di rassegnare le dimissioni dopo aver raccolto un solo punto. Decisione che lascia tutti di stucco perché nessuno si poteva aspettare una scelta del genere, un crollo, che a quanto pare, è da considerare psicologico per una situazione drammatica che vede la squadra ancora a 0 punti a causa della penalizzazione ottenuta a inizio campionato.

“Non me la sento di andare avanti, mi dimetto”.

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Queste sono state le parole dette dal tecnico che aveva sposato, anche se difficile, la causa del Chievo e che invece ha deluso tutti, tifosi, calciatori e società, per aver gettato la spugna.

Dimissioni Ventura: una caduta psicologica

Si tratta di un vero e proprio crollo psicologico, impensabile per chi ha combattuto tante battaglia sui campi di gioco sia nazionali che internazionali, ma plausibile a quanto rilevato da chi gli è vicino. Sicuramente su di lui ha pesato la passata eliminazione dei mondiali maturata durante il suo rapporto di lavoro con la nazionale, cosa che lo ha reso l’allenatore più odiato d’Italia e lo ha distrutto emotivamente facendo vacillare la sicurezza in se stesso. Non che la carriera del tecnico genovese sia piena di trionfi e trofei ma comunque si poteva considerare un lavoro soddisfacente, fino alla disfatta azzurra, che ha probabilmente minato ogni speranza.

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Ogni passo falso, ogni sconfitta in pratica gli faceva rivivere il dolore per la Svezia, che ha segnato la debacle mondiale, con i social e l’Italia del calcio intera pronta a criticarlo e a vessarlo come nessun altro allenatore prima. Troppo da sopportare, anche per chi ha le spalle grosse come Ventura, a niente sono serviti l’appoggio della società e dei calciatori, né tantomeno un punto d’oro conquistato contro il Bologna, perché la decisione era già nell’aria da giorni e domenica non ha fatto altro che venire alla luce. Probabilmente sarà l’ultima panchina di un allenatore che non ha saputo far qualificare l’Italia al mondiale e che ora deve imparare a convivere con tale disfatta.

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