Mercato Milan, incontro tra Raiola e Leonardo: Ibrahimovic è più vicino

Pubblicato il autore: Cosimo Commisso Segui

Zlatan Ibrahimovic (Photo by Jonathan Daniel/Getty Imges per Supernews)

Che il ritorno di Zlatan Ibrahimovic al Milan fosse più di una semplice suggestione lo aveva fatto già intendere Leonardo, non smentendo l’interesse per il 37enne svedese. L’incontro di ieri, tra Mino Raiola e i dirigenti del Milan, non ha fatto altro che confermare i contatti tra le parti, ottimiste circa la riuscita dell’operazione. I rossoneri hanno appena perso Bonaventura, il quale si sottoporrà ad un intervento chirurgico negli USA e salterà praticamente tutta la stagione. In questa situazione deficitaria, tra infortuni e scarso rendimento, uno sguardo al mercato diventa d’obbligo per una società gloriosa che punta almeno al quarto posto. I tabloid inglesi riportano di un interesse recente per Cesc Fabregas, giocatore di qualità ed esperienza che nei Blues di Maurizio Sarri non trova molto spazio. Lo spagnolo porterebbe linfa vitale in un centrocampo in cui Biglia e Kessiè fanno a pugni coi problemi fisici e Bakayoko rimane un’entità misteriosa. Ibra, invece, troverebbe un’agguerrita concorrenza là davanti. Higuain, nonostante il disastro dell’ultima di campionato contro la Juventus, scalpita ed è pronto a reagire a suon di gol. E Cutrone segna, ogni volta che è chiamato in causa. L’ex Manchester United non è più giovanissimo, ma i ritmi della Major League Soccer americana son decisamente troppo blandi per un fenomeno come lui ed il ritorno in europa, almeno per una stagione, pare sia la soluzione migliore per tutti.

Il retroscena su Galliani e le parole dei Los Angeles Galaxy

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Ibrahimovic, insieme a Thiago Silva, lasciò il Milan per raggiungere Parigi nel luglio del 2012. In quel periodo i calciatori erano in vacanza ed il bomber svedese, convinto di rimanere tra le fila rossonere, aveva dato appuntamento a tutti alla ripresa degli allenamenti. Adriano Galliani, storico amministratore delegato del Milan, aveva pure rassicurato il proprio bomber circa la permanenza in Italia. Evidentemente, però, qualcosa andò storto e le strade si divisero. L’attaccante ricorda questi momenti un pò tristi nell’ autobiografia scritta recentemente, in cui svela le tante telefonate che ricevette da Raiola una volta appreso dell’imminente trasferimento. Nel libro c’è quindi un attacco a Galliani, reo di non aver mantenuto la promessa e di aver spedito altrove il calciatore dopo l’accordo precedentemente trovato.

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Il contratto che lega Zlatan ai Los Angeles Galaxy scade il prossimo anno. 22 gol in 27 partite sono un più che discreto bottino per il giocatore, già dato per finito da addetti e tifosi. Il Milan individua in lui l’uomo carismatico che al momento manca nello spogliatoio, ma sopratutto nel rettangolo da gioco. La società americana, al centro di tanti rumors di mercato, ha voluto smentire la trattativa per non dare troppo nell’occhio, ma ha dimenticato un dettaglio fondamentale: ogni piccola voce di trasferimento riguardante Ibrahimovic fa notizia. “Siamo molto positivi, lui è contento. È un fantastico giocatore per il nostro club, vogliamo che lui sia felice. Ci sono molte voci su calciatori come lui, noi faremo tutto quello che vuole per far funzionare le cose”. In questo modo ha parlato il direttore tecnico Kirovski ai microfoni di Sky, non nascondendo il tentativo di convincere e trattenere lo svedese per il maggior tempo possibile. Raiola nel frattempo temporeggia, così come il Milan, che valuta costi e benefici dell’investimento sul più forte 37enne in circolazione, ma pur sempre 37enne.

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