Nations League, Italia Portogallo: Super Donnarumma ma l’attacco non incide

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui
during the Serie A match between AC Milan and Spal at Stadio Giuseppe Meazza on September 20, 2017 in Milan, Italy.

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

0 a 0 il risultato finale a Milano e bicchiere mezzo pieno per un’Italia che ha potuto contare su un super Donnarumma. Il milanista ha infatti preservato inviolata la rete azzurra, nonostante la ghiotta occasione di William Carvalho, a cui il portiere rossonero ha negato la gioia del gol. Parata importante che non ci permette di arrivare alla Final Four Nations League ma che fa rimanere l’Italia in serie A per quanto riguarda la nuova competizione Uefa.

Nations League, Italia Portogallo: Super Donnarumma, cosa però non va

Centrocampo solido e robusto quello elaborato da Roberto Mancini, adattissimo al 4-3-3, che richiede un centrocampo robusto e geometrico, in grado di spezzare il gioco avversario, proteggere la difesa e reimpostare le azioni. Barella e Verratti sono ottimi in fase difensiva e di blocco del gioco avversario, mentre Jorginho si dimostra sempre di più il cervello della squadra, in grado di far ripartire le azioni azzurre. In panchina Pellegrini si sta dimostrando sempre ad altissimi livelli, pronto a subentrare e far rifiatare uno dei tre.

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La difesa è senza dubbio un punto di forza, come lo è sempre stata, della nazionale italiana, può infatti contare sui difensori centrali della Juventus, Bonucci e Chiellini, e in alternativa su validi calciatori come il milanista Romagnoli, mentre sulle fasce è inamovibile Florenzi, e sulla sinistra Biraghi.

Tra i pali il milanista Donnarumma si dimostra il miglior portiere che l’Italia ha a disposizione, superando la concorrenza di Sirigu, Cragno e anche quella dello juventino Perin, che non riesce a trovare spazio in bianconero.

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La nota dolente potrebbe essere rappresentata dall’attacco, che non riesce a essere incisivo e che forse deve imparare a capire meglio le geometrie del 4-3-3. Chiesa è infatti veloce ma poco incisivo in fase realizzativa, anche con la Fiorentina ha lo stesso problema, e il bomber Immobile non sembra essere a suo agio con questo schema di gioco perché alla Lazio gioca con uno schema a due punte. Su queste cose il coach azzurro deve assolutamente riflettere per creare una buona nazionale che possa fare una bella figura ai prossimi europei. Probabilmente Cutrone avrebbe benfigurato ieri sera e probabilmente Stephan El Shaarawy avrebbe meritato al convocazione al posto di uno spento Berardi, che quest’anno sta avendo qualche problemino.

0 minuti per l’interista Politano, chiuso dal formidabile Chiesa nonostante la bella stagione che sta disputando con l’Inter di Spalletti sia in campionato che in Champions League.

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