Al Var dello sport: la Roma fa scuola

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui
MILAN, ITALY - DECEMBER 27: The scoreboard shows the use of the new VAR system during the TIM Cup match between AC Milan and FC Internazionale at Stadio Giuseppe Meazza on December 27, 2017 in Milan, Italy.

(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

La Roma fa scuola, è (purtroppo) lo fa a proprie spese. Perché dopo il fallo di guancia di Olsen a Firenze, il clamoroso errore di Rocchi (arbitro e recidivo) e Fabbri (uomo Var) sul rigore non concesso a Zaniolo chiaramente sgambettato da D’Ambrosio (e la Roma con l’lnter già lo scorso anno recriminò per un fallo su Perotti in area senza che il Var intervenisse su un rigore solare) di domenica sera ha fatto porre un interrogativo sul (giusto) utilizzo del Var, ed è il caso di fare qualche modifica che dopo la questione Roma sarà fatta, quindi grazie alla compagine giallorossa qualcosa cambierà in futuro; ma andiamo per ordine

potrebbe interessarti ancheFrancesco Totti e l’addio alla Roma: oggi la conferenza

Var
Lo scorso anno al primo anno di Var in Italia tra errori e non, il bilancio è stato positivo; e in quello che dovrebbe essere stato l’anno della consacrazione tecnologica, visto che anche l’Uefa (finalmente) si è decisa di utilizzarla nella Champions League (dove tra l’altro lo scorso anno la Roma subì torti proprio nelle semifinali contro il Liverpool) dopo gli “esperimenti” nel mondiale e nella Nations League, si è fatto un passo indietro. Il duro sfogo di Francesco Totti domenica sera, ha in qualche modo smosso le coscienze del palazzo dove anche il designatore Nicchi a dato ragione alla Roma bacchettando l’intera formazione designata per la sfortunata sera dell’Olimpico. Arbitri che invece di aiutarsi con la tecnologia che dovrebbe servire proprio per far si che i direttori di gara sbaglino il meno possibile intervenendo nei casi piu clamorosi e difficili, a volte ne vengono sopraffatti e per sopperire a questo tornano “protagonisti” abusando di potere quando basterebbe poco, ovvero: che chi guarda valuti bene e con attenzione e professionalità, e chi ascolta vada a vedere sempre e comunque senza fidarsi troppo del proprio istinto e del proprio occhio con presunzione che in questi casi non servirebbe proprio, anzi il contrario. La soluzione potrebbe arrivare presto, e (secondo noi) sarebbe la soluzione ideale qualora si mettessero al Var i “moviolisti” ovvero gli ex arbitri che ora si occupano di moviola in tv, e che ormai hanno acquisito un esperienza tale da poter essere dei veri esperti da “arbitraggio da schermo”, a patto che gli arbitri vadano sempre e comunque nel dubbio a controllare per non cadere in errore ed in contraddizione diventando ancor più impeccabili eliminando il silenzio-assenso o nel gergo tecnico silent-check che è poi la chiave di tutto, nel mondo della comunicazione non si comunica dove si dovrebbe

potrebbe interessarti ancheFrancesco Totti: svelato il nome del club che ha cercato l’ex dirigente giallorosso

Roma
Ora ci vorrà per forza di cose un cambio radicale, la strada è aperta per tutti anche grazie alla Roma e le sue “disgrazie tecnologiche”, Roma che dovrà trasformare tutto questo in benzina pura, per far vedere che la partita buona di domenica sera ma anche il primo tempo contro il Real Madrid non sono solo stati un fulmine a ciel sereno, ma un vero e proprio cambio di marcia, visto che si è già perso troppo terreno, Var o non Var

notizie sul temaTotti lascia la Roma, domani l’addio ufficialeCalciomercato Napoli: accordo con la Roma per ManolasMercato Juventus: scambio con la Roma per rinforzare la difesa
  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: ,