Il Napoli risponde a Salvini: “Ci fermiamo in caso di altri episodi di razzismo”

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

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Ieri Matteo Salvini, ha detto la sua, riguardo il razzismo negli stadi italiani, dopo l’increscioso episodio subito da Kalidou Koulibaly durante Inter-Napoli di Santo Stefano, oppure dei “buuuuh” ricevuti dal calciatore del Torino Meite a Roma, contro la Lazio. Il Ministro dell’Interno, infatti sostiene attraverso il suo profilo Twitter: “Sono convinto che chiudere le curve e sospendere le partite per colpa di pochi delinquenti sia la sconfitta del calcio, combatterò per sradicare questi episodi.Sospendere le partite non è giusto per colpa di pochi ignoranti.” Ma il Napoli, dal canto suo non è d’accordo. Infatti la società partenopea, sostiene che qualora avvenissero ancora episodi del genere, si fermerà in campo, non continuando a giocare, seguendo le direttive del regolamento della Figc. Ora, il Napoli, ha due nemici, Salvini, e Gravina, presidente della Federazione, che non è mai stato troppo convinto di sospendere le gare, in caso di becero razzismo dagli spalti.
Purtroppo, questo discorso, andrà ancora per le lunghe, fin quando non si troveranno delle decisioni e delle soluzioni che possano rendere il calcio solo uno sport, con divertenti ed ironici sfottò, senza travalicare in inutili episodi di razzismo, solo per il colore della pelle di un uomo, oltre che calciatore. Ma sarà dura.

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