La caduta di Higuain, da idolo supremo a giocatore qualsiasi

Pubblicato il autore: Francesco Fiori Segui

Gonzalo Higuain non può essere un giocatore qualsiasi. E’ stato l’idolo supremo di una Napoli che grazie a lui ha sognato, ha gioito per 36, ben 36, reti nel campionato di Serie A, record assoluto, poi è partito per la Juventus, convinto di essere la stella assoluta di una squadra che vede il calcio come azienda, con giocatori usa e getta (ma anche con parecchi trionfi), poi Milan e ora Chelsea, nel silenzio assoluto.

Higuain va di nuovo da Maurizio Sarri, colui che lo ha coccolato e fatto esplodere, un mister che dopo il calcio champagne si è ritrovato un Chelsea logoro dopo i temporali di Mourinho e Conte.
Tu aiuti me, io aiuto te“, sembrerebbe la frase ideale tra Sarri e Higuain, con gli abbracci di Napoli per la strepitosa stagione record, l’odio calcistico per il passaggio alla Juve come in un pazzesco tradimento, le riappacificazioni e ora, visto che in rossonero l’argentino è diventato triste, ecco il nuovo amore.
Si adatterà Higuain al Chelsea? 
Sì, perché è ancora tra gli attaccanti più letali in Europa, ma Gonzalo deve essere al centro del progetto, non deve essere uno dei tanti o peggio ancora impaccio (vedi Juve-Ronaldo) e il poter aiutare “papà Sarri”può solo essere un nuovo capitolo da idolo nella vita dell’attaccante.

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