Milan tra rumors e mercato si cerca la tranquillità perduta

Pubblicato il autore: Pio.Maggio Segui

In piena sessione di calciomercato più che un centrocampista che vada a sostituire i lungodegenti Biglia e Bonaventura, in casa Milan l’acquisto più sperato e cercato si chiama tranquillità. Situazione di rado trovata nelle mura di Milanello nel corso di questa stagione. Ad agosto nel pieno caos del cambio di società ed esclusione dalle competizioni europee, essere sommersi da dubbi, problemi e criticità era quasi un percorso obbligato. L’arrivo del Fondo Elliott, e il conseguente riassetto societario con Leonardo e Maldini a fare da timonieri della nave rossonera, sembrava aver portato serenità a tutto l’ambiente. Anche in questo caso la tranquillità è durata poco: subito dopo l’arrivo di Elliott le pagine dei giornali sportivi furono riempite dal mal di pancia di Bonucci, e della sua voglia di tornare alla Juventus. La trattativa come ben sappiamo si concluse e vide l’arrivo in rossonero di Higuain e Caldara. Gli acquisti dei due bianconeri scaldarono la piazza rossonera, che complice la sentenza del Tas e il ripristino del posto in Europa League, regalarono forse l’unico periodo duraturo di tranquillità nella stagione del Milan.

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Gattuso il parafulmine delle critiche rossonere
La stagione del Milan ha seguito un costante leitmotiv: Gattuso sulla graticola. Non è passata una settimana in cui la stampa non ha ipotizzato un’avvicendamento sulla panchina rossonera. Gattuso per carità ha commesso degli errori in questa stagione e sicuramente l’eliminazione in Europa League non ha contribuito a sedare le critiche dei suoi detrattori, ma nonostante ciò il suo percorso resta lineare rispetto all’obiettivo imposto dalla società: il ritorno in Champions League. La classifica del Milan lo vede ad un solo punto dal 4 posto nonostante un dicembre lontano dalle aspettative. Il grande merito di Gattuso, fino a questo momento della stagione, è stato proprio quello di riuscire a fare quadrato ed essere il vero parafulmine del Milan. Nonostante una rosa falcidiata e ricambi non certamente all’altezza si è sempre preso le responsabilità dei passi falsi, quando forse era più semplice puntare il dito contro la sfortuna, errori arbitrali o lanciare delle frecciatine alla società. In caso di buone prestazione e di vittorie invece ha fatto sempre un passo indietro preferendo far omaggiare la sua rosa. La gestione del momento no di Higuain poi è da laurea in psicologia. Dopo la sciagurata prestazione del Pipita contro la Juve, attorno all’argentino è stato buio pesto: la squalifica, il digiuno da gol, prestazioni sotto la sufficienza, e rumors sul possibile non riscatto, complice il silenzio della società, hanno reso Higuain nervoso e irascibile. Gattuso ha avuto il merito di capirlo e di coccolarlo, facendo sentire il numero 9 quello che è: un giocatore importante.

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Leonardo e il suo lanciafiamme
Il ritorno al gol di Higuain contro la Spal, i 3 punti ritrovati e la fiducia a mezzo stampa confermata a Gattuso, sembravano ingredienti per una ritrovata tranquillità almeno fino alle sfide contro Sampdoria in Coppa Italia e Juventus in Finale di Supercoppa Italiana. Qualche giorno senza giornali attorno e a scacciare la tranquillità ci ha pensato Leonardo. Le sue dichiarazioni al margine della presentazione del nuovo acquisto Lucas Paquetà – anche questa trattativa stra analizzata dalla stampa – hanno incendiato ancora di più l’ambiente e i rumors intorno al Milan. Nel giro di poche ore diversi giornali hanno intavolato la trattativa tra Higuain e il Chelsea. Tra notizie vere, false o presunte, l’uscita di Leonardo non è stata delle più sclatre. Sicuramente tra società e giocatore si è parlato, ma incendiare così l’ambiente offrendo spunto a milioni di ipotesi sulla cessione del giocatore più importante in rosa può essere deleterio, soprattutto considerando che tra 6 giorni ci sarà una finale da giocare. A rendere tutto più pepato ci ha pensato Donato Orgnoni, agente di Patrick Cutrone, con le sue dichiarazioni nelle quali richiede maggiore considerazioni per il suo assistito, informando tutti di sondaggi da parte di squadre di Premier League e Bundesliga. Aldilà di come andrà la situazione Higuain, e nel caso di cessione, di chi sarà il suo sostituto, il nuovo corso Elliott dovrà essere all’insegna della tranquillità. Condizione fondamentale per far rendere bene una squadra giovane e in generale tutto un ambiente che da anni zoppica. Senza questa proverbiale tranquillità sarà difficile l’anno prossimo ritrovare il Milan in Champions League e in generale ambire alla missione di Gordon Singer, riportare il Milan dove merita di stare.

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