Ventura si confessa: “Al Chievo per amicizia, in azzurro non potevo lavorare”

Pubblicato il autore: Paolo Lora Lamia Segui

L’uomo più discusso della storia recente del calcio italiano torna a parlare. Si tratta di Gian Piero Ventura, reduce dalla mancata qualificazione ai Mondiali 2018 con l’Italia e dalle dimissioni da tecnico del Chievo, avvenute nel mese di novembre dopo il 2-2 interno contro il Bologna. Sono state dette tante cose su queste due infelici esperienze e anche lui, dopo mesi di silenzio, ha deciso di parlarne raccontando le sue verità. Lo ha fatto ieri sera a Sky Sport, nel corso della trasmissione Calciomercato – L’Originale in collegamento da Bari.

Inizialmente, è tornato sulla sua parentesi da CT della Nazionale chiarendo alcune voci sul suo operato: “Non ho mai pesato di dare le dimissioni prima della sfida di ritorno contro la Svezia, anche se avevo già ufficializzato che non sarei andato ai Mondiali in caso di qualificazione. Non era possibile lavorare sotto molti punti di vista, tra cui quello tecnico che era l’ultimo dei problemi. Non c’erano le condizioni per poter andare avanti anche se, in due anni e mezzo di mandato, ho perso solo contro Spagna e Svezia. Mi ha ferito sentir parlare di ammutinamento e altre bugie, ho pensato anche di ricorrere alla querela. Ho spesso cercato di trovare una spiegazione al perché siano uscite queste notizie”.

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Ventura è poi tornato sulla sua breve e deludente esperienza alla guida del Chievo, conclusa con 1 punto in 4 partite: “A Verona sono andato per amicizia, accettando sulla base di un progetto che prevedeva determinate cose. Quando sono arrivato, la condizione fisica e gli infortunati erano due grandi problemi. Inoltre, la squadra era in difficoltà sul piano mentale per via della penalizzazione. Abbiamo lavorato molto da questo punto di vista, infatti Di carlo si è trovato una squadra di lottare per 90 minuti ad alta intensità. Quello è uno dei gruppi con cui ho lavorato meglio: capisco la delusione dei giocatori e anche le parole di Pellissier”.

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Una considerazione, infine, da parte di Ventura sul suo futuro: “Voglio continuare a fare quello che ho sempre fatto, anche se pare che un anno e mezzo abbia cancellato tutto il mio percorso. Ho ancora il fuoco dentro e non accetterei mai un finale del genere”.

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