Fantacalcio: il miglior gioco dopo il calcio e le sue origini

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui


Ai tempi di internet e dei giochi come FifaPes c’è un gioco che sta impazzendo ed entusiasmando più di tutti i giochi esistenti di calcio, il gioco (da alcuni tipo il sottoscritto) praticato da oltre 20 anni (anche se le origini non si sa a quando possano risalire), tiene ancora “botta” nonostante l’età (come il subbuteo, che è ancora più vecchio) ha subito molte variazioni e migliorie (a volte troppe e forse inutili e confusionarie) negli anni per farlo molto più simile all’originale. Il gioco in questione che non ha età e viene giocato indifferentemente da uomini e donne, è ovviamente il gioco più bello dopo il calcio ovvero il Fantacalcio (avete capito bene), un gioco “manageriale” e di “ruolo” visto che bisogna acquistare i giocatori per poi metterli in campo ogni domenica come in una sorta di società calcistica, dove si è presidente e allenatore nello stesso momento, ma andiamo per ordine

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Fantacalcio
Il momento migliore per ogni fanta-allenatore e “l’asta” ovvero “il mercato”; si indice una riunione (anche se ora le evoluzioni fantacalcistiche 2.0 fanno si che basti avere una connessione internet per fare per l’appunto l’asta direttamente da casa propria, ma fa perdere la “magia” dell’asta vera e propria). Ci si riunisce in casa di uno dei partecipanti, o dentro un locale di conoscenza (per evitare sguardi indiscreti degli altri clienti durante le offerte), e davanti una pizza ed una birra ci si scatena nel più sguaiato calciomercato, che nemmeno Oronzo Canà (al secolo Lino Banfi) allenatore della Longobarda nel film divenuto un “cult” ovvero L’allenatore del pallone saprebbe fare meglio. L’asta e il momento più bello di tutto il gioco, il momento in cui ci si riunisce e si dà sfogo a tutte le tecniche preparate in gran segreto per arrivare al campione ambito in cima alla lista preparata giorni prima, che quella lasciata al ristorante da Paratici (direttore sportivo della Juventus) qualche giorno fa al confronto sembrerebbe quasi banale. Poi ci sono le strategie, c’è chi si accorda di nascosto per dividersi i giocatori in un patto di non belligeranza; chi si accorda per alzare i prezzi a chi ha più crediti; chi si accorda per scambi etc etc con strategie degni dei migliori direttori sportivi della Serie A. Ci si ritrova (alla fine di una lotta estenuante dove la cena diviene marginale) ad avere rose dove si possono trovare Ronaldo ed Immobile; Piatek e Belotti; Dzeko e Quagliarella, ma anche PavolettiAntonucci; El Shaarawy e Cutrone o Ciano e Caprari.

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Il campo
Come sappiamo tutti nel calcio nulla è scontato ed in pratica al fantacalcio è la stessa cosa, quindi dopo essere stati direttori sportivi creando la lista della propria squadra ideale; dopo essere stati presidenti spendendo i crediti con parsimonia o sperperando l’intero capitale; ci si butta nel ruolo di mister per cercare un modulo adatto per far debuttare la propria squadra nel miglior modo possibile, rimuginando per tutta la notte quello che poteva essere, e quello che invece è stato. Quindi ci si butta sulla tattica cercando di capire se è meglio giocare a tre dietro oppure a tre davanti, tanto come nel calcio a fine stagione sarà solo uno a trionfare, buona stagione a tutti

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