Suso:”Il quarto posto non diventi un’ossessione per noi. Higuain ha fatto bene ad andare via”

Pubblicato il autore: Gabriele Ripandelli Segui


Compattezza, competitività e Rino Gattuso. Questi sono i 3 capi saldi scelti da Suso per la sempre più accesa lotta al quarto posto. La Champions ora è vicina e Suso la vuole conquistare con la maglia del Milan per cui ha tanto lottato. Però bisogna vivere tutto con serenità e lavorare bene, senza diventare ossessionati da un posto in classifica. “Se pensiamo che sia una necessità, un obbligo, aumenta anche la pressione. Dobbiamo avere costanza specie negli ultimi tre mesi di campionato- ha affermato il giocatore spagnolo in lunga intervista ai microfoni della Gazzetta dello sport– La Roma è forte e si sa, Atalanta e Lazio sono meno vistose ma dure da battere. Il nostro gioco è meno bello, ma ora siamo una squadra più compatta e competitiva.Oggi conta non prenderle, poi con la qualità che abbiamo un gol si trova.”

Promessa Champions- Cosa sarebbe disposto a fare un giocatore chiave come Suso pur di portare il Milan in Champions. Alla domanda che molti tifosi potrebbero chiedersi, ci tiene a precisare: ” Dissi che con una doppietta all’Inter sarei tornato a casa a piedi e loro pareggiano nel recupero. L’ho rifatto prima della finale contro la Juventus ed è finita 4-0 per loro. Meglio che me ne stia zitto”

Lo scontro con l’Inter- “Il derby è sempre una partita speciale- ha dichiarato Suso- ma arrivare prima o dopo in classifica cambia poco. L’obiettivo è entrare nelle prime quattro

I nuovi arrivi- Suso ci tiene anche a schierarsi a difesa della troppa esaltazione di Piatek e Paqueta.
“Sono due grandi giocatori che potranno dare tanto. Ma ho visto tanti altri fare benissimo nei primi mesi e dopo no. Andiamoci piano perché sento già troppi paragoni con chi ha vinto palloni d’oro. Anche Kalinic aveva fatto tutti felici, poi ha avuto difficoltà ed è stato criticato”. Perché fa questo discorso? “Non è giusto proprio per loro, perché se poi sbagliano due partite si dirà subito il contrario. Vale per tutti: se ne perdiamo due torniamo ad essere disastrosi“. E sul rapporto umano con i nuovi compagni? “Piatek è uno simpatico, Paqueta sta prendendo lezioni di italiano per impararlo il più in fretta possibile.

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Higuain- “Lo considero uno degli attaccanti più forti al mondo. Se non pensava di essere più felice qui e di esserlo a Londra ha fatto bene ad andare“. E cosa pensa Suso del periodo milanista del pipita? “Per me ha fatto bene anche da noi, paradossalmente ha aiutato Cutrone a cui ha tolto minuti ma insegnato altro. Per tutti è stato un buon compagno”. E sul commento sotto il post di Higuain con la divisa del Chelsea che ha fatto il giro del web, ci ha tenuto a precisare: ” Non è mai stato grasso, lo giuro. In quella foto aveva un paio di pantaloncini stretti e ci ho scherzato su. Sono cominciati ad arrivarmi 500 messaggi, compreso il suo: “Guarda che questa storia sta uscendo ovunque“. I pantaloncini restano belli, gli ho chiesto se me li inviava ed ora li aspetto”

L’importanza della maglia del Milan- “Sono tornato perché lo desideravo troppo. Altri al posto mio avrebbero potuto dire “non torno, me ne vado non si sono comportati bene” “. Ma per Suso la maglia del Milan era un sogno troppo grande. ” Ho sempre voluto il Milan. Mi ero appena operato all’adduttore, con Inzaghi giocavo e vivevo il mio momento italiano più difficile. Il prestito al Genoa è stato un modo per mettermi in mostra e tornare”. Il rapporto con gli altri allenatori? “Mihajlovic mi ha concesso solo un’opportunità ad Empoli e mi tolse dopo poco più di un tempo. Montella mi ha ridato fiducia”.

Gattuso- “Il rapporto umano è la nostra cosa più bella. Se lui ha un problema ne parliamo, se ce l’ho io vado da lui. Urla tanto ma perché è così. In una delle ultime partite gli ho detto: ” Mister, io e Calhanoglu stiamo facendo i terzini.”. Con lui ci si può confrontare, poi ho capito che è una strategia che tutti dobbiamo aiutare in difesa ed i gol arrivano lo stesso”

Il contatto con Kolarov a Roma- “La tecnologia offre un aiuto importantissimo, ma certi episodi vanno rivisti- Suso reclama un uso corretto della Var– a velocità di gioco nemmeno io mi sono accorto se era rigore o meno, non avevo la certezza. L’ho rivisto in televisione e l’ho avuta. Anche l’arbitro doveva andare a rivedere. Lo stesso può servire nella gestione dei cartellini: a Pellegrini non è stato dato il secondo giallo dopo un fallo più grave di quello che aveva fatto ammonire Kessie”

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Problemi fisici- ” Stavo male prima di Natale, ora non solo al 100% ma ho alle spalle un mese di lavoro in più. Riesco a giocare, più o meno bene”. Perché Suso non lo ha ammesso subito? “Gattuso lo sapeva, i compagni anche, e questo mi basta. Se ho fatto uno sforzo è stato per loro

Rinnovo- “Io qui sono felice come lo è la mia famiglia ed è qui che vogliamo rimanere. Ho anche rifiutato tante proposte in estate pur di restare- Suso ci tiene a rassicurare i suoi tifosi- Sono passate proprietà, allenatori, giocatori bravissimi e io sono sempre qui. Stiamo parlando serenamente del prolungamento”

Nazionale-Luis Enrique mi ha chiamato e mi ha fatto giocare, è un allenatore onesto. Se meriti ci sei. Con Ramos ho un ottimo rapporto: resterà uno dei difensori più forti della storia del calcio ma è un tipo semplice”

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