Serie A, i pagelloni della ventiduesima giornata: Gervinho show, che colpo Miha

Pubblicato il autore: Gioacchino Lepre Segui


Il monday night tra Cagliari-Atalanta disputatosi ieri al Sardegna Arena – che ha visto gli orobici imporsi sui padroni di casa per 0-1 – ha mandato agli archivi la ventiduesima giornata di Serie A, ricca d’emozioni e colpi di scena.

Ecco, in esclusiva per i lettori di Supernews, le pagelle dei protagonisti – in positivo ed in negativo – di questa ormai passata giornata di Serie A.

Gli Up

Partiamo da chi ha fatto bene. Andiamo con ordine.

potrebbe interessarti ancheSky annuncia il ricorso contro la multa dell’Antitrust: “Noi trasparenti, non abbiamo alzato i prezzi degli abbonamenti”
  1. Ciccio Caputo:  voto 8. Il numero undici empolese ne ha messi 11 in campionato. Una macchina da goal: con le sue reti i toscani rimontano lo 0-2 contro il Chievo. Sempre al posto giusto al momento giusto. Impeccabile.
  2. Carlo Ancelotti: voto 7 e mezzo. Battere con facilità le squadre di Giampaolo non è mai facile. Re Carlo lo ha fatto sembrare tale: il Napoli perde il suo capitano, Marek Hamsik che vola in Cina. Allan è ancora stordito dalle sirene parigine. Ma Ancelotti trova sempre la quadra giusta. Stratega.
  3.  Gervinho: voto 9. Trentuno anni e non sentirli. Mette a segno due goal: prima con la complicità di Rugani, poi con l’ingenuità di Mandzukic. Il ben servito allo Stadium è come un dolce indigesto a fine pasto: al 93′ cala il gelo ed è 3-3 finale. Nota di merito da portare a casa, e a mister D’Aversa e a Juraj Kucka, che registra due assist. Esperti.
  4. Cristiano Ronaldo: voto 7. Sì, è vero. Tutti siamo abituati alle doppiette di  Cr7. Ma il secondo goal, dove di testa prende il tempo a Iacoponi, è da inserire nel vademecum del buon attaccante. La difesa della Juve sarà pur in difficoltà viste le assenze. L’attacco no. Mortifero.
  5. Antonio Sanabria: voto 7.  Forse è presto, o forse no. Comunque, che il talento spagnolo del Genoa abbia siglato due goal in due partite è un dato di fatto: siamo sulle orme di Piątek? Il tempo è galantuomo. Promessa.
  6. Siniša Mihajlović: voto 9 e mezzo. Il serbo incrocia la sua ex Inter e la fa naufragare peggio delle sue figlie, Viktorija e Virginia Mihajlović attualmente naufraghe all’Isola dei Famosi. Prende i cocci di un Bologna demoralizzato, terz’ultimo in classifica e reduce da un poker rifilatogli dal Frosinone. Vince e sbanca San Siro. Resta terz’ultimo, ma adesso è a solo un punto dalla quota salvezza. Generale Siniša.
  7. Gianluigi Donnarumma: voto 8. Conosciamo già tutti la storiella sulla carta d’identità bugiarda di questo ragazzo – che poi è la stessa, ma nel senso inverso, di un certo Daniele De Rossi che domenica sera giocava dall’altra parte. Gigio para con le sue manone tutto quello che gli passa davanti: incolpevole in occasione del tap-in vincente di Zaniolo. Futuro azzurro.
  8. Nicolò Zaniolo: voto 7. Quella con il Milan non è stata la sua miglior partita, è vero,  ma anche questa volta il gioiellino giallorosso è andato in goal. Salva la Roma – e forse Di Francesco – con una rete che dà respiro ad un ambiente ancora in apnea, stordito dalle sette sberle rimediate a Firenze  mercoledì scorso. Simbolo.

    I Down

    Adesso passiamo ai Down. A chi ha fatto peggio in questa ventiduesima giornata di Serie A.

    1. Daniele Rugani: voto 5. Nonostante la rete della “virtuale sicurezza” (momentaneo 3-1), il numero ventiquattro bianconero dimostra tutti i limiti di chi ha giocato poco. La prima a fianco di Cáceres è da rivedere. Acerbo.

    2. Massimiliano Allegri: voto 5-. Guai al “Max” per il tecnico bianconero, tanto in infermeria quanto nello spogliatoio. Difesa decimata – Chiellini e Bonucci ai box, ripensata l’idea di schierare De Sciglio centrale –  sei goal incassati nelle ultime due uscite tra campionato e Coppa Italia ed un Dybala (s.v. la pagella per lui, rimandato d’ufficio) dispettoso, che abbandona la panchina in occasione della sfida contro il Parma, quando si accorge di non poter più entrare. Ritrovati Max.

    potrebbe interessarti ancheSqualificati Serie A 25° turno: Insigne salta la trasferta del suo Napoli a Parma

    3. Luciano Spalletti: voto 3-. Roba da mettersi le mani ai capelli, che nemmeno ci sono. Calvizie a parte, l’Inter è una baraonda. Ognuno cerca di mettersi in proprio ma alla fine tutto si traduce in un nulla di fatto: la scelta finale di schierare Ranocchia in attacco è un assist alla goliardia per il web nel post-partita. Anche a Spalletti sarà arrivata voce che Conte era a Milano, a caccia di un divano in via Montenapoleone: dal divano alla panchina è un attimo. Cambio di guardia.

    4. Radja Nainggolan: voto 3 – –. Si attendeva un Radja versione Ninja col Bologna – specie dopo il rigore decisivo in Coppa Italia fallito con la Lazio – invece è arrivata una prestazione che nemmeno il peggior Kung Fu Panda.  Fino ad ora ha fatto meglio fuori dal campo – notti brave, love story con una commessa ed ultimo tatuaggio di cui pare ancora sotto anestesia – che dentro. Uomo di mondo.

    5. Mauro Icardi: voto 3. Nell’incipit del match non capitalizza un clamoroso regalo infiocchettato da Poli, sparacchiando fuori a tu per tu con Skorupski, che più tardi lo ipnotizza nuovamente in uscita. Poi, sul finale, ha sui piedi l’occasione per pareggiare il match, ma il fianco di Danilo dice di no. Sfortunato, a tratti svogliato. Inconcludente, come il resto della ciurma targata Lautaro Martinez-Ivan Perisic (4 in pagella per loro, ma solo perché non si chiamano Mauro Icardi). Ma tanto da domani, per Maurito, si continuerà a parlare del suo rinnovo. Ci pensa Wanda.

notizie sul temaRoma, Olsen da pacco a salvatore della patria: lo svedese migliore in campo con il BolognaLa protesta dei tifosi del Napoli sui social: “La Serie A è truccata, disertiamo il San Paolo contro la Juventus”Caso Icardi, le parole e il rispetto dei ruoli sono importanti.
  •   
  •  
  •  
  •