Bullismo, una partita sempre aperta: scendono in campo Roma, Lazio e Frosinone

Pubblicato il autore: Laurapetringa Segui

Roma, Lazio e Frosinone: le tre squadre unite contro il bullismo. “No bulli”, è la campagna di prevenzione  del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, promossa dal Vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio, Giuseppe Cangemi, insieme al Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Lazio, Jacopo Marzetti, e a tre delle squadre più importanti della serie A.
Intervenuti dunqueil presidente della Lazio, Claudio Lotito, il Vice Presidente della Roma, Mauro Baldissoni, i responsabili del settore giovanile, Mauro Bianchessi e Massimo Tarantino; il presidente dell’Accademia Frosinone Calcio, Luigi Lunghi e il direttore Rapporti istituzionali Frosinone Calcio, Salvatore Gualtieri.

Roma e Lazio, gli interventi sul bullismo

Baldissoni, dirigente della Roma, spiega come il calcio sia un veicolo incredibile per la lotta al bullismo, e come abbia l’obbligo di veicolare diversi messaggi. I valori dello sport sono quindi fondamentali, e un gruppo che se la prende con un solo giocatore significa vigliaccheria, ed è proprio il contrario di ciò che succede in una squadra. La forza di una squadra è quindi aiutare un compagno in difficoltà. Solo così si può creare una società più forte, ed è importante anche la presenza delle ragazze, ed il loro coinvolgimento.Il bullismo in realtà è un fenomeno maggiormente maschile, ed in questo i ragazzi devono imparare molto dalle donne.

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Alessandro Florenzi 

Florenzi , centrocampista e vice capitano della Roma, ricorda del periodo in cui è stato infortunato e di quanto abbia fatto per lui il suo gruppo.
“Tutti i bambini devono sapere che prima di tutto il calcio è un gioco. Devono pensare che sia un gioco e non un futuro per mantenere loro e le famiglie.Siamo fortunati a fare questo mestiere. Porto un esempio per me veramente importante perché la mia squadra è come una scuola. Sono caduto due volte nella mia vita e nella mia carriera, se vicino non avessi avuto dei compagni che mi avessero tirato su anche con una pacca o battuta sarebbe stato molto difficile, li ringrazio ogni giorno”

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Claudio Lotito

Lotito, presidente della Lazio, ricorda che l’avversario non è un nemico. “Mi hanno fatto piacere le parole di De
Rossi, un atto di sportività autentica, di rispetto per l’avversario:  gli ho fatto i complimenti. I miei giocatori devono avere fame di vittoria, ma anche rispetto per chi c’è di fronte. Questo significa mettere nella condizione i giovani di assumere un atteggiamento completamente diverso.” 
Tutti insieme dunque per combattere il bullismo anche in campo, in una giornata diversa, dove lo sport e l’amicizia regnano sovrane.

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